Como, 13 ottobre 2017   |  

Lungolago di Como: bello e sicuro

Giovedì 12 Ottobre, sopralluogo sul lungolago l'assessore regionale al Territorio e Difesa del suolo Viviana Beccalossi con Paolo Baccolo, a capo dell'Unità regionale di crisi "opere di difesa della Città di Como dalle esondazioni del lago", l'architetto Paola

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Giovedì mattina, 12 Ottobre, l'assessore regionale al Territorio e Difesa del suolo Viviana Beccalossi con Paolo Baccolo, a capo dell'Unità regionale di crisi "opere di difesa della Città di Como dalle esondazioni del lago", l'architetto Paola Ghiringhelli e i tecnici di Infrastrutture Lombarde, ha incontrato il sindaco Mario Landriscina con gli assessori Marco Butti e Marco Galli, le associazioni di categoria e gli ordini professionali ed effettuato un sopralluogo sul lungolago di Como.

L'obiettivo era informare, coinvolgere, ascoltare e collaborare con le realtà che meglio conoscono il nostro territorio nell'ambito delle scelte per il lungolago, anche dal punto di vista tecnico. Hanno partecipato all'incontro i rappresentanti di Ance, Unindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Ordine degli Architetti e Ordine degli Ingegneri.

Durante l'incontro è stato espresso apprezzamento per l'approccio adottato su un tema così complesso e delicato per la città di Como, e sono stati presentati anche alcuni spunti per la ripresa del cantiere. Il sindaco Mario Landriscina ha confermato la volontà di collaborare con le realtà del territorio sotto diversi profili e di voler adottare questa modalità come metodo di lavoro.

«Sembrava qualcosa di impossibile, invece siamo riusciti a riaprire il lungolago non senza difficoltà e anche velocemente - ha rimarcato l'assessore Beccalossi - Adesso si deve provvedere a far funzionare la prima vasca e a realizzare la seconda vasca, non per vezzo o per caparbietà a fare un'opera a tutti i costi, ma perché l'Autorità di bacino considera ancora oggi formalmente la necessità di completare l'intervento di protezione della città in quanto tutta l'area del centro urbano di Como è classificata dall'Autorità stessa a rischio esondazione. L'esigenza della messa in sicurezza è prioritaria rispetto a qualunque altro aspetto. Quando si fanno questi tipi di intervento è difficile innanzi tutto spiegare ai cittadini la necessità dell'opera e rendere meno impattante il cantiere. Chiediamo il contributo della città per evitare di aprire un secondo cantiere commettendo gli errori del passato, ovvero chiudere completamente il lungolago mettendo in seria difficoltà una città a vocazione turistica e impedendo ai residenti di vivere il loro lago».

Da parte della Regione si conferma inoltre la presa in carico diretta con relativo finanziamento della sistemazione dei parapetti storici che torneranno dalla piattaforma ex Navigazione ai giardini.

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