Chiasso, 13 marzo 2019   |  

A Chiasso arriva il festival di cultura e musica

di cristiano comelli

Chiasso si appresta a celebrarlo con il tradizionale “Festival di cultura e musica” in programma dal 14 al 16 Marzo al cinema teatro Chiasso e organizzato dal Centro culturale cittadino.

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Caldo o freddo, il jazz è sempre il jazz. E Chiasso si appresta a celebrarlo con il tradizionale “Festival di cultura e musica” in programma dal 14 al 16 marzo al cinema teatro Chiasso e organizzato dal Centro culturale cittadino.

Il manifesto della rassegna è tutto racchiuso in una celebre frase del critico culturale Stanley Crouch: “jazz is an art, not a subjective phenomenon” (il jazz è un’arte e non un fenomeno soggettivo). Giovedì 15 marzo alle 20.45 sarà di scena Fred Hersch, artista di Cincinnati nell’Ohio a cui sono legate pagine molto significative di questo genere musicale con particolare riferimento al periodo fine anni Settanta inizio ottanta. Il concerto ha per titolo “Open book” e si rifà al titolo di un suo album.

Il concerto proposto è stato descritto dagli organizzatori come “un impetuoso diario in musica, quasi un flusso di coscienza sonoro”. Alle 22.30 sarà invece la volta del “Camille Bertault quartet” composto dalla stessa Bertault vocalist e da Christophe Minck (contrabbasso), Fady Farah (piano) e Pierre Demande (batteria).

Si passa poi a venerdì 15 quando alle 20.45 andrà in scena la sonorità avvincente delle percussioni di Trilok Gurtu. Seguirà, alle 22.30, il Septeto International composto, tra gli altri, anche dal pianista e compositore di Friborgo Michael Fleiner. Alle 24 spazio a “Fred Hersch e Gwilym Simcock Duo” e alla una di notte a dj Souljazz, animatore musicale, giornalista radiofonico e deejay nato a Lugano. Non meno intenso il programma della giornata conclusiva.

L’avvio sarà alle 20.45 con il trio composto dallo stesso Hersch al piano e da Drew Gruss al contrabbasso e Joey Baron alla batteria. Alle 22.30 il palco sarà tutto per i diciassette componenti del gruppo degli “Incognito”.

A mezzanotte e mezzo suoneranno i “Flanard” e a seguire nuovamente l’angolo di Souljazz. Insomma, una full immersion in una musica che sa sempre effondere in chi la ascolta sonorità in grado di portare lontano, laddove realtà e fantasia si stringono la mano poderosamente sull’onda di dodici note irresistibili.

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