Villaguardia, 09 gennaio 2018   |  
Cronaca   |  Cultura

A Civello di Villaguardia si torna a studiare il Gregoriano

Entro il 15 Gennaio le iscrizioni ad un corso rivolto a direttori di coro, coristi, organisti e comunque agli estimatori e appassionati del “Cantare antiquus”.

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Il suo fruscio inconfondibile si effonde tra i secoli. Sonorità cesellate da voci che portano ad amare. E di un amore che trascende la contingenza terrena per farsi abbraccio totalizzante e vivificante con Dio.

Chi voglia approfondire la conoscenza della magia spirituale racchiusa nelle note del canto gregoriano lo potrà fare grazie a un’iniziativa proposta dalla parrocchia dei santi Cosma e Damiano di Civello di Villaguardia. Si tratta di un corso teorico pratico dal nome evocativo, “Cantare antiquus”.

Rivolto a direttori di coro, coristi, organisti e comunque agli estimatori e appassionati del canto gregoriano, il corso si avvarrà della docenza di Giovanni Conti e Riccardo Zola. Il primo è musicologo e gregorianista che fu allievo dello studioso svizzero Luigi Agustoni, il secondo è organista ed è legato alla prepositurale dei santi Pietro e Paolo.

Le lezioni prenderanno inizio sabato 27 gennaio e, in tutto sei, si svolgeranno con cadenza mensile: 24 febbraio, 17 marzo, 28 aprile e 26 maggio. In quest’ultimo caso sarà possibile mettere a frutto quanto appreso nel modo più gioioso e partecipe ovvero partecipando a una Messa in canto gregoriano nella stessa chiesa di Civello.

Le lezioni si terranno all’interno dell’oratorio parrocchiale. Ciascuna di esse sarà strutturata in due momenti: uso di strumenti multimediali ed esempi cantati il mattino per l’insegnamento vero e proprio ed esercitazioni nella parte pomeridiana.

«Il canto gregoriano», sottolineano i promotori dell’iniziativa, «costituisce il fondamento della musica occidentale e nasce dalle esperienze di canto sacro dei cristiani dei primi secoli, a loro volta influenzate dal canto sacro dei popoli del Mediterraneo, dell’Europa e dell’Oriente, primi tra tutti gli Ebrei». Con il canto gregoriano Civello ha del resto un legame da lunga data.

Fu infatti un sacerdote di inizio Novecento, don Mario Canclini, a insegnare a cantare la santa Messa e il Vespro in Gregoriano alla comunità. «A questa tradizione», sottolineano ancora gli organizzatori, «ci si vuole idealmente riallacciare, il canto gregoriano ha il potere di elevare potentemente lo spirito e si può considerare una forma di meditazione in canto». Che, ancora oggi e come si può agevolmente constatare, nulla ha perso del suo potere di fascinazione spirituale e capacità di sapere elevare la preghiera al cielo nel modo più armonioso e puro.

Le iscrizioni all’iniziativa si possono effettuare entro il prossimo 15 gennaio. I referenti da poter contattare sono due: Filippo Speranza (031-56.35.86 oppure 377-12.39.623 e email filispera@libero.it) o il parroco don Enrico Colombo (031-48.02.91 ed email parrocchia.civello@tin.it).

È insomma offerta un’allettante possibilità di coniugare una più salda conoscenza della cultura musicale di ambito religioso ed ecclesiastico con un’occasione per emozionarsi e regalare emozioni. Nella consapevolezza che, come recitava un antico ma sempre valido detto, «chi canta bene prega due volte». (Cristiano Comelli)

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