Como, 07 marzo 2019   |  
Economia   |  Cronaca

A Como un imponibile medio di 4.589 euro

Uno studio della Uil confermerebbe che statisticamente avrebbero diritto al reddito di cittadinanza 102 mila contribuenti su 420 mila (24.4%).

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Dal 6 di Marzo i cittadini che ritengono di avere diritto a percepire il Reddito di cittadinanza potranno iniziare a presentare le domande e la relativa documentazione richiesta dalla legge.

Che cosa ci dobbiamo aspettare in Lombardia e nelle province della nostra regione?

Uno dei requisiti richiesti per poter accedere al sussidio è il reddito; secondo un’indagine del Servizio politiche territoriali della Uil il 30% dei contribuenti italiani dichiara meno di 10 mila euro l’anno con un imponibile medio di 4.707 euro. Nel Mezzogiorno la percentuale sale al 40%, nel Centro scende al 28% e nel Nord al 24%.

Questo significa che 12 milioni di persone su 41 milioni di contribuenti vivono con un reddito in linea con i parametri previsti per il Reddito di cittadinanza. In Lombardia, la percentuale di coloro che hanno reddito fino a 10 mila euro scende al 22.6%. Tra le prime province italiane dove l’incidenza di coloro che dichiarano un reddito annuo inferiore ai 10 mila euro si trovano anche Monza Brianza con il 20.6%, Lodi e Lecco con il 20.8%.
Questa la situazione delle province lombarde (dichiarazione dei redditi anno 2017):

Bergamo 176 mila contribuenti con reddito fino a 10 mila su 773 mila totali (22.7%) media 4.856 euro

Brescia 217 mila su 874 mila (24.8%) media 4.919 euro

Como 102 mila su 420 mila (24.4%) media 4.589 euro

Cremona 57 mila su 260 mila (22%) media 5.051 euro

Lecco 51 mila su 246 mila (20.8%) media 4.878 euro

Lodi 34 mila su 162 mila (20.8%) media 4.944 euro

Monza Brianza 127 mila su 618 mila (20.6%) media 4.852 euro

Milano 508 mila su 2milioni300mila (21.8%) media 4.778 euro

Mantova 69 mila su 295 mila (23.7%) media 5.022 euro

Pavia 91 mila su 395 mila (23.1%) media 4.848 euro

Sondrio 36 mila su 133 mila (26.8%) media 4.561 euro

Varese 140 mila su 619 mila (22.7%) media 4.721 euro

La media, precisa il documento della Uil, si riferisce ai contribuenti che dichiarano meno di 10 mila euro.

«Uno strumento che aiuti le persone che si trovano in situazioni di povertà, purtroppo presenti anche a Milano e in Lombardia, non può non vederci favorevoli», commenta Danilo Margaritella, segretario generale della Uil Milano Lombardia, «purtroppo il reddito di cittadinanza così come concepito dal Governo è un ibrido dove si mischiano sussidi per chi è disoccupato e politiche attive per il lavoro.

Rischia insomma di essere un pasticcio poco efficace e costoso, che oltretutto penalizza le famiglie numerose e con minori, oltre quelle con disabili. Ci vuole una riforma fiscale seria ed equa, che prima di tutto innalzi la soglia della No Tax Area per i redditi da lavoro dipendenti e per i pensionati, ovvero i soliti noti che pagano le tasse; fondamentale poi combattere l’evasione fiscale».

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