Lugano, 03 novembre 2017   |  

A Lugano le religioni s'interrogano sul tema dell'immigrazione

Dall'8 al 12 Novembre studiosi, ricercatori, intellettuali cercheranno di rispondere al quesito: l'immigrazione è un arricchimento o un impoverimento per la Svizzera?

Chiesa del Sacro Cuore Lugano

Chiesa del Sacro Cuore - Lugano

È dedicata al tema dell'immigrazione la Settimana delle Religioni che prenderà il via il prossimo 8 novembre con una conferenza dal titolo "Immigrazione: arricchimento o impoverimento per la Svizzera?" che si terrà dalle 18.30 alle 21.00 nell'aula A11 del palazzo rosso dell'Università della Svizzera italiana in via Buffi 13 con la partecipazione della direttrice di SOS Ticino Chiara Orelli Vassere e di Laura Bertini e Anna Jaquinta, ricercatrici alla Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana).

Nello stesso giorno, così come giovedì 9 e venerdì 10 Novembre vi saranno momenti di porte aperte nei diversi luoghi di culto delle religioni che hanno aderito all'iniziativa: Chiesa evangelica riformata, Moschea di via Bottogno, Centro Baha'i, Centro buddhista Istituto Kalachakra, Basilica del Sacro Cuore, Sinagoga: gli orari dettagliati per le visite ed i numeri di telefono per appuntamenti sono visibili sul sito del Forum: "http://www.forumdellereligioni.com/public_html/".

Domenica 12 Novembre si chiuderà con un momento di dialogo tra i partecipanti ed un rinfresco, preceduti alle 18.00 da uno spettacolo teatrale di David Gerbi "I love Libya", storia della lotta per i diritti umani fondamentali e della sua connessione particolare tra identità personale e circostanze storiche: la storia di una sofferenza che viene trasformata nel tempo in crescita e in recupero della dignità.

Lo spettacolo è parte di un progetto di David Gerbi volto a creare consapevolezza ed attenzione alla realtà dell'ingiustizia e dare, attraverso testimonianze di esperienze vissute, strumenti utili ad affrontare questa sfida sempre attuale. Lo spettacolo è tratto da storie vere rivissute e raccontate dagli stessi protagonisti ed esprime indignazione e impegno contro qualsiasi forma di discriminazione e di sopruso, in famiglia, a scuola, verso gli stranieri, nella società in generale, nella ferocia delle tante guerre in corso.

Questo progetto teatrale si propone diversi obiettivi stimolanti: stimolare le persone affinché si responsabilizzino e comincino a dire di no alle ingiustizie, aumentare la consapevolezza affinché ognuno faccia la sua parte nella sua comunità per migliorare se stessi e l'ambiente circostante, far in modo che i giovani in particolare acquisiscano strumenti per avere la forza di reagire di fronte alle ingiustizie quotidiane (ad esempio il bullismo nelle scuole), imparare a superare l’autocommiserazione trasformandosi da vittima a protagonista della propria vita, senza negare le sofferenze del passato.

La Settimana delle Religioni è organizzata in collaborazione con Iras-Cotis, la Comunità di lavoro interreligiosa svizzera fondata nel 1992 per rappresentare gli interessi delle comunità religiose sul piano federale e che ha per obiettivi la promozione della tolleranza ed il rispetto reciproco tra le comunità, la facilitazione degli incontri tra i membri delle diverse comunità al fine di ridurre i timori ed i preconcetti, consigliare le comunità nei loro rapporti verso le autorità politiche e religiose.

Recentemente l'organizzazione ha avviato un progetto di coinvolgimento dei giovani dal titolo Dialogue en route, che coinvolge anche il Ticino e le diverse comunità religiose presenti sul suolo ticinese.

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