Varese , 19 novembre 2017   |  

A Villa Panza, gli Alpini raccontano la Grande Guerra

Celebrato l'85° Anniversario della Sezione Ana di Varese venerdì sera, 17 Novembre, a Villa Ponza con una serata dedicata alla Grande Guerra.

foto3

Gli Alpini della sezione di Varese a Villa Ponza (Varese),  celebrano, venerdì 17 Novembre, l'85° anniversario della Sezione,  ospiti della serata   il Generale di Divisione Massimo Panizzi, Vice Comandante delle Truppe Alpine per il Territorio,  il Dottor Alberto Barbera, Direttore Artistico della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con la partecipazione delle principali autorità istituzionali locali Il prefetto di Varese Dott. Zanzi Giorgio, il questore Dott. Giovanni Pepe il sindaco di Varese Davide Galimberti, il vice sindaco Daniele Zanzi, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Claudio Cappello, il comandante alla Guardia di Finanza Colonnello Francesco Vitale, delle Associazioni d’Arma, il vice presidente vicario A.N.A. Giorgio Sonzogni, il direttore generale Adriano Crugnola, il consigliere Lorenzo Cordiglia e il presidente dellasSezione di Varese, Cav. Luigi Bertoglio.

La manifestazione è stata l'occasione per rimarcare  a cento anni di distanza, l’impegno costante dell’Associazione Nazionale Alpini.

Il Generale Panizzi, nel corso del suo intervento, ha illustrato il ruolo dell' Esercito nelle diverse fasi del conflitto, evidenziando la vita quotidiana del soldato, delle speranze e delle paure dei combattenti, degli atti di eroismo, delle imprese divenute leggenda avvenute nel corso del primo vero conflitto.
«La particolarità di quel conflitto,  ha affermato,  sta nella complessità dei fattori politici, militari, economici, ideologici e sociali coinvolti, in un contesto che vedeva l’intera Nazione trascinata nello sforzo bellico, con oltre 5 milioni di mobilitati e la partecipazione delle stesse donne, come crocerossine, giornaliste al fronte, operaie nella produzione bellica delle industrie e contadine. Il Centenario della Grande Guerra  costituisce un’opportunità unica per conoscere e riappropriarci di pagine di storia militare e patria profondamente costitutive del nostro essere Italiani. L’Esercito Italiano,ha aggiunto, divenne veramente l’Esercito degli Italiani, che in esso poterono identificarsi».

«Il 1917,  ha proseguito il generale alpino è, per noi Italiani, legato ai fatti di Caporetto, a quella che, se nell'immaginario collettivo è sinonimo di sconfitta, segnò, per il nostro Esercito e per l’intero Paese, anche l'inizio del risveglio. Le sconfitte, infatti, degenerano in disfatte se non si trova la forza di ripartire. Dopo lo sfondamento a Caporetto le Forze Armate seppero rigenerarsi, mostrando una straordinaria capacità di reagire, anche morale. Quello che nell’immediato apparve un disastro irreparabile, fu anche l’occasione di numerosissimi atti eroici che non possiamo dimenticare».

Il Generale  ha concluso il suo intervento con una profonda riflessione sul senso e sull’ importanza del ricordo, soffermandosi anche sugli Alpini di oggi. Donne e uomini di ogni ordine e grado che continuano a distinguersi in Italia e nel mondo.

Il Dottor Alberto Barbera, Direttore Artistico della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ha spiegato come la Grande Guerra non sia stata solo il primo conflitto in ordine temporale “scrutato dall'occhio della telecamera”. È stata anche l’occasione senza precedenti di dar vita ad un grande e innovativo progetto propagandistico-documentario, teso a produrre una rappresentazione ufficiale e controllata, capace di restituire un racconto storico “dal vivo” del conflitto in corso, offerto sul grande schermo allo stesso pubblico che stava soffrendo quella guerra.

«Con qualche ritardo rispetto agli altri Paesi in guerra (Francia e Germania in particolare) – ha sottolineato l’illustre critico cinematografico - anche l’Italia si dotò sin dal 1916 di una sezione fotografica e cinematografica militarizzata, per produrre i materiali visivi necessari ad alimentare un sistema mediatico composto da giornali, riviste e spettacoli cinematografici».

Ripercorrendo i titoli dei principali film italiani sul conflitto – fra i quali l’indimenticabile “La Grande Guerra di Monicelli, con Sordi e Gassman, e “Uomini contro” di Francesco Rosi, Barbera ha illustrato come pellicole anche indimenticabili, siano stati spesso oggetto di polemiche strumentali e come “si sia dovuto attendere il Film di Ermanno Olmi “Torneranno i prati” (2014), dominato da un sentimento di profonda pietas e dall’invito a non dimenticare l’immensa tragedia che sta dietro ad ogni guerra, per mettere tutti d’accordo in una prospettiva umanistica e ormai largamente condivisa”.

La serata è stata accompagnata dalla musica del Coro A.N.A. Sezione di Varese che ha eseguito alcuni celebri brani sulla Grande Guerra. La conferenza si inserisce nel quadro delle iniziative poste in essere dall'Associazione Nazionale Alpini in occasione dell’anniversario della Sezione di Varese che, con i suoi 5.600 iscritti è una dinamica realtà sociale .

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

13 Dicembre 1294 papa Celestino V abdica, compiendo il dantesco Gran Rifiuto

Social

newFB newTwitter