Como , 23 novembre 2017   |  

Acqua Como, consigliere Terzi: "basta polemiche inutili e strumentali"

Disponibilità ad incontrare la Presidente della Provincia di Como

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«Spero che adesso la si smetta con polemiche inutili e strumentali e si pensi, esclusivamente, a fare il bene dei cittadini comaschi». Così l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Terzi, interviene sulla vicenda 'Como acqua' comunicando, inoltre, di aver anche inviato una lettera al presidente della provincia di Como.

«Non posso tollerare,  sottolinea Claudia Terzi,  che la presidente della Provincia di Como, consideri la disponibilità dimostrata e dichiarata in diverse occasioni da Regione Lombardia come un'ingerenza, arrivando, perfino, a sollecitare un passo indietro dell'amministrazione regionale. Certo non aveva questo atteggiamento quando nei mesi passati incontravamo lei e i tecnici per accompagnarli nel doveroso e necessario percorso di costituzione del gestore unico del servizio idrico. Gestore che, ricordo è previsto dalla normativa regionale e che ha come scopo principale proprio il mantenimento del carattere pubblico di una risorsa fondamentale come quella dell'acqua. Se questo e' il comportamento politico che la Presidente Livio ha tenuto con tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda, non mi meraviglio che dopo un paio di rinvii dell'assemblea, lo scorso 15 Novembre il progetto sia stato bocciato».

«Regione Lombardia,  spiega l'assessore regionale, è stata chiara e disponibile fin da subito, anche quando, con spirito costruttivo, ha evidenziato anche alla Presidente della provincia di Como, le criticità che poi si sono rivelate uno dei motivi per cui il progetto predisposto dalla Livio è  stato rispedito al mittente dai sindaci. Fin dall'inizio, infatti, siamo stati disponibili a collaborare, come già fatto in tutte le province della Lombardia, con ottimi risultati, nel pieno rispetto delle norme. Trovo inqualificabile l'atteggiamento denigratorio e altamente offensivo tenuto soprattutto nei confronti del nostro dirigente alla partita che ha operato, con tempismo e precisione, in nome e per conto di Regione Lombardia, e che ha condotto un'analisi puntuale e specifica della situazione e delle criticità così come era doveroso fare. A questo punto mi sembra che siano evidenti a tutti le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti in questa vicenda". E' chiaro che senza un palese segnale di discontinuità a farne le spese potrebbero essere i cittadini comaschi, con un probabile aumento delle tariffe. Il mio ruolo politico mi impone di vigilare affinché ciò non accada e soprattutto che venga scongiurata la necessita' di ricorrere all'esercizio del potere sostitutivo. Su una cosa, comunque, vorrei essere ancor più chiara: la minaccia relativa al socio privato è priva di fondamento, questa decisione non spetta alla provincia ma al territorio e quindi a ogni singolo comune comasco».

L'assessore Terzi  Regione Lombardia  è a disposizione del territorio. Per questo, nonostante tutto, ho inteso organizzare un incontro con la Presidente della provincia di Como.

 

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