Como , 23 gennaio 2019   |  

A Como la fiamma della pace arde da cento anni

C’è una lampada che, da 100 anni, arde al cospetto del Crocifisso di Como. A donarla furono i cittadini comaschi, nel Novembre 1919

lampada crocifisso

Sono trascorsi ben 100 anni da quel Novembre 1919, quando i cittadini comaschi dopo la Prima Guerra Mondiale donarono una lampada che ancora oggi  arde al cospetto del Crocifisso di Como.

Il motivo fu il ringraziamento per «il cessato flagello». Così si legge nei “Chronicon” della Basilica di viale Varese. «Si tratta di una lampada in rame battuto e sbalzato, molto grande e di pregevole fattura – spiega il priore padre Enrico Corti –.

Domenica prossima, 27 gennaio, durante la Santa Messa delle ore 10.00, Como ricorderà  questa particolare presenza in Basilica, con la partecipazione di alcuni rappresentanti dell’associazione “Combattenti e reduci”.

Un'occasione per recarsi  alla lapide posta all’ingresso laterale del Santuario, che ricorda i caduti della Grande Guerra». Una data scelta non a caso quella del 27 Gennaio.

«Come tutti sappiamo il 27 gennaio è la “Giornata della Memoria” – riprende padre Enrico –. Vogliamo mettere uno vicino all’altro i due conflitti che hanno insanguinato l’Europa e il mondo, come monito per tutte le guerre che, ancora oggi, continuano a provocare vittime e povertà». Per favorirne la visione, visto che abitualmente la lampada si trova elevata e sospesa sopra l’altare, è stata abbassata “ad altezza uomo”. Accanto una pergamena, che ne ricorda la storia. Particolarmente significative le decorazioni della lampada, con tre angeli. Ciascuno reca un cartiglio. Letti di seguito compongono questa frase: «I cittadini di Como, Anno del Signore 1919, ringraziamento al Dio della pace». Con questa lampada votiva, i fedeli comaschi «implorarono pace e tranquillità per le famiglie e le coscienze», prosegue il “Chronicon” della Basilica. La chiusura ufficiale dell’anno centenario sarà il 14 settembre 2019, nella ricorrenza del Ringraziamento nella solennità dell’Esaltazione della Santa Croce. «Poiché il 14 settembre sarà un sabato – spiega ancora padre Enrico – la festa verrà posticipata a domenica 15. Il Ringraziamento ricorda il voto dei comaschi al Crocifisso durante la Seconda Guerra Mondiale. È un richiamo a pregare il Crocifisso per il dono della pace, anche in questi nostri tempi così complessi».

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