Como , 16 dicembre 2017   |  
Cronaca   |  Cultura

Al Teatro Odeon di Lumezzane un inno alla stampa locale

In occasione del centesimo numero del mensile “Il Punto di Lumezzane” autorità civili, imprenditori, esponenti del mondo economico e giornalisti hanno animato un convegno sui rapporti pubblicità e informazione.

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Il Teatro Odeon di Lumezzane (Brescia) ha ospitato questa mattina, sabato 16 Dicembre, il convegno “L'ho letto sul giornale. La credibilità dell'informazione territoriale dal cartaceo al web. Limiti, rischi, sfide e nuove opportunità”.

Occasione dell'incontro, aperto alla cittadinanza, la pubblicazione del centesimo numero del mensile “Il Punto di Lumezzane”, edito da “Omnia Edizioni”, che ha anche curato la realizzazione dell'evento patrocinato dalla Provincia di Brescia e dal Comune di Lumezzane.

Dopo gli onori di casa fatti da Matteo Zani, sindaco della laboriosa cittadina bresciana (che vanta un altissimo indice di produttività nel settore metallurgico), sono intervenuti Matteo Salvatti, scrittore ed editore dei mensili “Il Punto”; Diego Fusaro, filosofo e scrittore; Massimo Tedeschi, giornalista del “Corriere della Sera” e presidente dell'Associazione artisti bresciani; Ivan Salvatti, presidente del mandamento Lumezzane di Confartigianato; Flavia Caldara , presidente “Donne impresa Lombardia” e Alberto Comuzzi, direttore dei nostri tre giornali (Resegoneonline, Valtellinanews, Comolive) che con le testate amiche Valseriananews, Rmfonline e Monzaindiretta costituiscono il network Alpi Media Group.

Nel corso della mattinata il pubblico ha potuto immergersi nelle problematiche di un settore, quello dell'informazione, che è l'indice sensibile con cui si misura il reale tasso di democrazia di un Paese. Una realtà come “Il Punto” non sarebbe mai sorta se amministratori pubblici e imprenditori privati avessero negato il loro appoggio.

È stato osservato – senza ipocrisia – che un giornale, cartaceo o telematico, una televisione, una emittente radiofonica (locale e non) e persino i giornali della cosiddetta grande stampa senza il sostegno della pubblicità non esisterebbero.

La posta in gioco è elevatissima e porta ad una considerazione amara, quanto realistica: chi raccoglie e distribuisce la pubblicità controlla l'informazione; e chi controlla l'informazione ha elevate possibilità di controllare l'opinione pubblica.

Ecco perché una democrazia che vuole essere vitale deve proteggere tutte le forme di informazione locale, in modo da bilanciare anche gli interessi dei grandi gruppi editoriali i quali sono quasi sempre espressione delle potenti lobby del potere economico e quindi politico.

I cento numeri de “Il Punto di Lumezzane” sono la conferma che la comunità della Val Trompia, pur concentrata sul suo core business, utensileria in acciaio, non trascura di sostenere la propria stampa locale, mostrando una saggezza non altrettanto riscontrabile in molti italici territori.

 

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