Cantù , 15 novembre 2021   |  

Basket Cantù squadra dalle mille virtù

di cristiano comelli

Cantù non si ferma più. Cantù resta sola lassù

mille virtu

La settima vittoria in sette gare del sodalizio di coach Marco Sodini ovvero il 76-61 ottenuto contro il fanalino di coda Agribertocchi Orzinuovi al “Pala Banco Desio” suggerisce molta poesia. La poesia di una squadra che gioca a memoria ed è sempre più consapevole dei suoi mezzi e della sua caratura, pragmatica e volitiva a immagine e somiglianza del suo tecnico. Con lo scivolone di Scafati a Forlì nel girone rosso, il roster della città del mobile resta l’unica squadra a punteggio pieno.

PRIMO QUARTO - La gara comincia all’insegna dell’equilibrio con le due squadre che si producono in un botta e risposta. A metà quarto Cantù conduce per 7-6 grazie soprattutto ai contributi di Stefanelli e dell’ex Trapani Corbett. Stefanelli si produce poi in tre conclusioni dall’arco che mandano i padroni di casa in orbita. Nikolic rifinisce e coach Bulleri chiama il timeout. Cantù conduce per 18-8 ma Epps prova a rianimare i bresciani portandoli a sole quattro lunghezze di ritardo. Johnson, però, riporta Cantù al largo fino al 23-16 con il quale si conclude il quarto d’esordio.

SECONDO QUARTO – Epps intona il canto di guerra di Orzinuovi, su opposto fronte Sergio, Da Ros e Cusin non sono da meno. Orzinuovi finisce sotto per 26-40 e sembra incapace di reagire. Johnson allarga il fossato ma Epps riesce a contenere un po’ il ritardo orceano. All’intervallo lungo Cantù conduce per 47-32.

TERZO QUARTO – Cantù cecchina a dovere con l’ex Npc Rieti Stefanelli e l’ex Givova Scafati Sergio e si porta sul 61-40, ventuno lunghezze di vantaggio. Ormai sembra non esserci più gara e l’ex Eurobasket Bucarelli ribadisce il concetto depositando a canestro i punti del 67-44.

ULTIMO QUARTO - Boev battezza a dovere l’esordio in canturino siglando un canestro, nel finale Orzinuovi ha un sussulto d’orgoglio e riesce ad accorciare un po’ con Corbett e l’altro ex Trapani Renzi. Il finale dice 76-61 in favore di Cantù.

TABELLINO

ACQUA SAN BERNARDO CINELANDIA PARL CANTU’: Johnson 17, Stefanelli 16, Sergio 13, Da Ros 9, Allen 8, Bucarelli 7, Nikolic 4, Boev 2, Bayehe, Cusin. Coach: Marco Sodini.

Tiri liberi: 8 su 10, rimbalzi 28 (Johnson 8), assist 19 (Johnson, Bucarelli 4).

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Renzi 14, Epps 11, Corbett 11, Janelidze 6, Sandri 5, Spanghero 5, Fokou 3, Giordano 3. N.e: Spinoni, Martini. Coach: Massimo Bulleri.

Tiri liberi. 2 su 7, rimbalzi 36 (Epps 10), assist 15 (Spanghero 7).

ARBITRI

ENRICO BARTOLI DI TRIESTE, SEBASTIANO TARASCIO DI PRIOLO GARGALLO (SR) E PASQUALE PECORELLA DI TRANI (BT)

MARCO SODINI (COACH CANTU’). “Tre quarti molto bene, bravissimi, l’ultimo periodo, invece, facciamo finta di non doverlo guardare. Nel quarto quarto ho chiamato un secondo time out, un po’ “arrabbiatello” per fare capire alcune cose. Non mi piace quando qualsiasi nostro giocatore comincia a pensare a qualcosa che non sia da lui controllabile come una scelta arbitrale. Siccome noi oggi giochiamo le partite pensando come se fossero quelle di maggio, dobbiamo anche capire che quando giochiamo abbiamo lo stemma di Cantù sul petto. Quindi non c’è niente di scontato , neppure i secondi che concedo a chi scende in campo. Poi, certo, ci vuole la misura delle cose perché bisogna anche evidenziare il fatto che non tutte le squadre di A2 sono capaci di andare sul più ventisette in tre quarti, ed è la seconda volta di fila che questo accade. Dunque, tutto sommato, un calo di attenzione è anche fisiologico , di sicuro i nostri avversari sono molto migliori di quanto non dica la loro classifica e noi siamo stati molto più bravi a farli sembrare molto meno bravi di noi di quanto effettivamente non siamo. I miei complimenti vanno in particolare a Stefanelli e Allen i quali, su Corbetti, hanno fatto una signora difesa. Idem Da Ros, che ha spiegato pallacanestro, è stato bravo a limitare Epps e Renzi, non consentendo a nessuno dei due di accendersi e di prendersi tiri aperti. In conclusione, vorremmo arrivare a giocare una partita difensiva per tutti i quaranta minuti in cui nessuno stacca la spina, evitando anche di lasciare canestri facili ai nostri avversari. E’ bene che incominciano già adesso a lavorare in ottica playoff”.

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