Como , 08 ottobre 2018   |  

Bruxelles sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni

Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi parteciperà martedì 9 e mercoledì 10 Ottobre alla 131° Sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni che avrà luogo a Bruxelles presso l’Edificio Charlemagne sede della Commissione europea e che si terrà nell’ambito della Settimana europea delle Regioni e delle Città.

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Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi parteciperà domani martedì 9 e mercoledì 10 ottobre alla 131° Sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni che avrà luogo a Bruxelles presso l’Edificio Charlemagne sede della Commissione europea e che si terrà nell’ambito della Settimana europea delle Regioni e delle Città.

I lavori avranno inizio domani alle ore 15 con un focus specifico dedicato al punto di vista delle Regioni e delle Città sulla situazione dell’Unione europea: nell’occasione interverranno il Presidente del Comitato europeo delle Regioni Karl Heinz Lambertz e il Presidente del parlamento europeo Antonio Tajani. Saranno quindi discussi e votati alcuni pareri e risoluzioni su diversi temi tra cui il programma quadro per la ricerca e l’innovazione, il quadro finanziario pluriennale 2021-2027, l’autorità europea del lavoro, il fondo “asilo e migrazione”, il programma per l’ambiente e per il clima, la strategia europea per la plastica, il pacchetto di equità fiscale, il piano d’azione per l’istruzione digitale, l’analisi del rischio nella filiera alimentare e l’inserimento dello sport nel programma di lavoro dell’Unione europea per il periodo successivo al 2020.

Nell’ambito della seconda giornata dei lavori, mercoledì mattina 9 Ottobre è prevista la partecipazione del Presidente Fermi anche a un seminario sulle politiche di coesione sociale promosso dalla CALRE, la Conferenza delle Assemblee legislative regionali d’Europa, che avrà inizio alle ore 11.30 presso lo Square Meeting Centre. La politica di coesione è la principale politica di investimento dell’Unione europea e integra le politiche dell’Unione in ambiti specifici come istruzione, occupazione, energia, ambiente, mercato unico, ricerca e innovazione.

L’attuazione della politica di coesione passa attraverso tre fondi principali: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) che mira a consolidare la coesione economica e sociale regionale investendo nei settori che favoriscono la crescita al fine di migliorare la competitività e creare posti di lavoro e finanzia progetti di cooperazione transfrontaliera; il Fondo sociale europeo che investe nelle persone, riservando speciale attenzione al miglioramento delle opportunità di formazione e occupazione e si propone di aiutare le persone svantaggiate a rischio di povertà o esclusione sociale; il Fondo di coesione che investe nella crescita verde e nello sviluppo sostenibile e migliora la connettività negli Stati membri con un PIL inferiore al 90% della media europea.

A Bruxelles sarà presente anche il Consigliere Segretario del Consiglio regionale Giovanni Malanchini (Lega), che parteciperà ad alcune sessioni previste nel programma dei lavori dedicato alla Settimana europea delle Regioni e delle Città.

Il Comitato delle Regioni è un organo consultivo dell'Unione europea istituito nel 1994: rappresenta gli enti regionali e locali d’Europa ed è composto da 350 rappresentanti provenienti da tutti i 28 Stati membri.  Il Comitato delle Regioni offre alle Città e alle Regioni la possibilità di esprimere formalmente la loro opinione nel processo legislativo dell’Unione europea per assicurare che la posizione e le esigenze degli enti regionali e locali siano rispettate. La Commissione europea, il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo devono consultare obbligatoriamente il Comitato delle Regioni quando elaborano norme in settori che riguardano l'amministrazione locale e regionale come la sanità, l'istruzione, l'occupazione, la politica sociale, la coesione economica e sociale, i trasporti, l'energia e i cambiamenti climatici; in caso contrario, il Comitato delle Regioni può ricorrere alla Corte di Giustizia.

Una volta ricevuta una proposta legislativa, il Comitato delle Regioni elabora e adotta un parere e lo comunica alle pertinenti istituzioni dell'Unione europea. Il Comitato delle Regioni può esprimere pareri anche su propria iniziativa.

Ogni anno il Comitato delle Regioni si riunisce in 6 sessioni plenarie nelle quali vengono adottati pareri che riguardano mediamente dai 50 agli 80 progetti legislativi.

I componenti del Comitato delle Regioni sono rappresentanti eletti negli enti locali e regionali. Ciascun Paese indica i membri di sua scelta che vengono nominati dal Consiglio dell'Unione europea per un periodo rinnovabile di cinque anni.

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