Campione d'Italia, 12 luglio 2018   |  

Campione d'Italia: due nuove ordinanze per rapina

I Carabinieri hanno individuato un altro presunto uomo che ha partecipato alla rapina, rimane soltanto un quarto partecipante ancora rimasto sconosciuto

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Il Nucleo Carabinieri di Campione d’Italia ed il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, Comando Provinciale Carabinieri di Como, stamane giovedì 12 Luglio,  hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Como nei confronti di M. R. e S. M. quali presunti responsabili, in concorso con l’ex dipendente della Casa di Gioco di campione d’Italia, R. B. e con una quarta persona non ancora identificata, della rapina aggravata commessa ai danni della predetta casa da Gioco il 28 Marzo scorso.

In base alle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Como, corroborate anche grazie alla cooperazione fornita dalle Autorità elvetiche, consistite anche nella analisi delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza interno alla Casa da gioco, nonché dei contatti telefonici intercorsi tra i tre indagati nelle date prossime alla rapina, i Carabinieri hanno potuto individuare in R. B. un concorrente nella rapina, unitamente all’ ignoto esecutore materiale, armato e travisato con baffi e naso posticci, nonché, nei due arrestati, gli ideatori ed istigatori della stessa.

Su istigazione dei due arrestati  B. ha  fornito un contributo significativo alla realizzazione della rapina: ha scattato fotografie all’interno della casa da gioco, si da permettere al rapinatore travisato di studiare preventivamente i luoghi e di orientarsi, ha consentito a questi di utilizzare l’ascensore di servizio del Casinò, riservato al personale e munito di badge, ha agevolato l’ingresso e la libera circolazione presso la casa da gioco del correo non ancora identificato, ha permesso a quest’ultimo di raggiungere il secondo piano dello stabile, lasciando appositamente aperta una porta al secondo piano, attraverso la quale l’ignoto rapinatore travisato raggiungeva l’area casse al primo piano.

Qui, dopo aver colpito con un pugno ed aver minacciato rispettivamente due  dipendenti con una pistola, il rapinatore non ancora identificato li costringeva a consegnargli la 756.122,29 franchi svizzeri.

In base alla attività di indagine, si è accertato che la moto Yamaha utilizzata per la rapina è transitata per Campione d’Italia, proveniente dal territorio italiano, il 27 e 28 Marzo, con alla guida,  il rapinatore non ancora identificato.

Infatti, in base alle riprese video effettuate dalle telecamere installate presso la casa da gioco, si è avuto modo di ritenere che la rapina per cui si procede era stata programmata per il 27 Marzo. M.B. ed il correo non erano riusciti ad incrociarsi nell’ascensore (come invece avverrà il giorno successivo) e il secondo non aveva potuto introdursi all’interno del Casinò. In data odierna si è data esecuzione da parte dei Carabinieri ad una articolata attività di perquisizione.

Le indagini continuano, grazie anche alla cooperazione sinora fornita dalle Autorità elvetiche, finalizzate alla individuazione del quarto responsabile ed al rinvenimento della somma sottratta.

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