Como , 25 gennaio 2018   |  

Como: commissione preparatoria per il Sinodo diocesano

L'XI Sinodo diocesano ufficialmente indetto dal Vescovo Cantoni è arrivato ad una fase preparatoria importante, costituendo una Commissione presieduta dal Vescovo e da 40 membri

Cantoni vescovo

L’XI Sinodo diocesano, ufficialmente indetto dal Vescovo Oscar lo scorso 31 Agosto, è arrivato ad una fase importante, infatti, nei giorni scorsi, presso il Seminario diocesano, si è riunita per la seconda volta la Commissione Preparatoria pre-sinodale. La Commissione è presieduta dal Vescovo ed è composta da 40 membri di sua nomina, scelti con un criterio di rappresentatività delle diverse realtà e territori della Diocesi. Fra questi  il Vescovo ha nominato Segretario del Sinodo don Stefano Cadenazzi, già parroco di Casnate con Bernate, Preside degli studi e docente di filosofia presso il Seminario teologico.

Questa seconda riunione della Commissione Preparatoria si è aperta con una meditazione del Vescovo ispirata al cap. 15 degli Atti degli Apostoli: il primo Sinodo della Chiesa apostolica, noto come «Concilio di Gerusalemme». Un’assemblea caratterizzata dal confronto franco e leale («dissentivano e discutevano animatamente», dice il testo di Luca), capace tuttavia di quagliare un consenso unanime attorno a una soluzione pratica ispirata tanto alla verità del Vangelo (richiamata da Pietro nel suo discorso), quanto alla mediazione saggia e prudente (il discorso di Giacomo). Il Vescovo Oscar ha sottolineato come il cammino sinodale della Chiesa abbia sempre due protagonisti: il primo, in assoluto principale, è lo Spirito Santo, che suggerisce le nuove forme storiche di fedeltà al vangelo di Gesù; ma non minor rilievo assume la responsabilità umana, a cui è dato di scrutare simultaneamente i «segni dei tempi» e la profondità della Parola rivelata. Ciò ha importanti conseguenze – ha continuato il vescovo – sulla metodologia dei lavori sinodali, ben diversa sia da quella parlamentare (dove si ricercano compromessi e mediazioni secondo il criterio maggioritario), sia da quella sindacale (dove ciascuno cerca di rivendicare e affermare il proprio punto di vista). Un Sinodo – ha concluso il vescovo Oscar – non è un’assemblea di tecnici che sanno già dove arrivare, ma un evento dello Spirito, dove comunitariamente ci si mette in ascolto di Dio che parla attraverso il fratello. Certo, l’obiettivo generale risulta ben definito: trovare le vie storiche concrete nelle quali incarnare oggi, nelle nostre comunità e nella società civile, la «misericordia di Dio» di cui ci parla il Papa nella Evangelii gaudium. Affinchè essa non resti un vago ideale, ma diventi realtà nella vita delle famiglie, dei giovani, dei preti, dei poveri, delle comunità.

Ciò detto – e dopo aver riascoltato una precisa messa a punto dell’idea teologica di «misericordia» (intervento di don Ivan Salvadori) –, si è delineata di conseguenza la «road map» dei lavori della Commissione. I suoi membri si sono suddivisi in 7 Gruppi di lavoro tematici, formati da 5-6 membri ciascuno. I Gruppi 1 e 2 avranno rispettivamente il compito di redigere il Regolamento della futura Assemblea sinodale (referente don Fausto Sangiani) e di preparare il materiale per l’animazione liturgico-spirituale (referente don Simone Piani). Gli altri gruppi avranno il compito di predisporre entro il 12 di maggio una scheda catechetica-consultativa, che sarà poi inviata alle parrocchie e alle altre realtà ecclesiali della Diocesi. Tema delle schede: misericordia e presbiteri (Gruppo 3, referente don Ivan Salvadori); misericordia e famiglia (Gruppo 4, referenti i coniugi Paola e Francesco Mazza); misericordia e giovani (Gruppo 5, referente Casartelli Samuele); misericordia e poveri (Gruppo 6, referente padre Francesco Gonella); misericordia e comunità cristiane (Gruppo 7, referente sig.a Paola Oreggioni).

Ciascuna scheda conterrà, oltre all’inquadratura del tema e i riferimenti scritturistici e magisteriali, alcune domande, alle quali saranno appunto chiamate a rispondere le comunità parrocchiali e le altre realtà ecclesiali della Diocesi nella fase di consultazione. Le risposte alle domande consultative dovranno pervenire entro la fine del 2018. Sulla base del materiale così raccolto verrà quindi istruito l’Instrumentum Laboris per la vera e propria Assemblea sinodale, la cui convocazione coinciderà con la vera e propria celebrazione del Sinodo. Per discutere e licenziare il Regolamento, il materiale liturgico-spirituale e le cinque Schede catechetico-consultive la Commissione preparatoria si riunirà ancora tre volte: il 24 Marzo, il 14 Aprile e il 12 Maggio.

Al di là di questi necessari passaggi procedurali, ciò che più conta è che tutta la Diocesi si senta già fin d’ora coinvolta nel cammino sinodale, a cominciare dall’attenzione specifica nella preghiera personale e liturgica. Affinché – come si legge nel decreto di indizione del 31 Agosto scorso – la Misericordia possa diventare «l’architrave che sorregge la vita della Chiesa, la via più comune per testimoniare Dio oggi, e renderlo presente nella vita, spesso frammentata, degli uomini del nostro tempo… utilizzando anche la fragilità come punto di partenza e la crisi come opportunità». L’obiettivo finale è di «indicare in termini operativi le vie di riforma che sono necessarie per dare volto alla Misericordia di Dio trinità nella vita della nostra Chiesa di Como».

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

22 Settembre 1499 con il trattato di Basilea la vecchia Confederazione, che ha dato origine alla Svizzera, diventa uno stato indipendente.

Social

newFB newTwitter