Cantù, 15 febbraio 2021   |  

Cantù, domani il Carnevale all’AgriMercato con i dolci della tradizione lombarda

Appuntamento il 16 febbraio in piazza Garibaldi con la degustazione in sicurezza delle preparazioni di memoria rurale dedicate alla ghiotta ricorrenza che precede l’inizio del tempo di Quaresima

streamer 3088458 640 1

Senza carri e feste in maschera, è boom dei dolci fatti in casa per più di 1 famiglia su 2 (52%) per dimenticare le ansie dell’emergenza Covid, andare alla ricerca della normalità perduta e ritrovare i “comfort food” della tradizione. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione delle “sfilate” dei dolci di Carnevale con iniziative nei mercati di www.campagnamica.it in tutta Italia, che domani toccheranno anche la piazza di Cantù.

Da quello del Circo Massimo a Roma con consigli preziosi su come confezionare le specialità più dolci con le ricette realizzate dai cuochi contadini ma anche per consentire ai consumatori di trovare i prodotti del territorio a chilometro zero.

Il Carnevale lombardo fa tappa, con l’esposizione e le ricette dei dolci lariani, anche al Mercato di Campagna Amica di Cantù domani, martedì 16 febbraio in piazza Garibaldi. Non mancherà la distribuzione (in sicurezza) dei “laciaditt” e delle “chiacchiere delle monache” secondo la ricetta della cuoca contadina Giulia Di Scanno. Ai presenti sarà distribuito anche il volantino con la ricetta dei laciaditt che, come vuole il nome, sono “tanto buoni e irresistibili da leccarsi le dita” (…ovviamente in anni “normali” senza i rischi del Covid!)

La tappa lariana è l’ultima di una serie di eventi che, a partire dallo scorso fine settimana, hanno coinvolto l’intera regione, con i dolci di Carnevale protagonisti nei mercati coperti di Campagna Amica lombardi.

La tradizione del Carnevale è quella di una gastronomia tipica e golosa che coinvolge l’intera penisola con specialità fortemente identitarie: berlingozzi e cenci in Toscana, cicerchiata in Abruzzo, brugnolus e orillettas in Sardegna, galani in Veneto, sfrappole in Emilia Romagna, bugie in Liguria, chiacchiere in Basilicata, struffoli e sanguinaccio in Campania, crostoli in Friuli, frappe e castagnole nel Lazio, pignolata in bianco e nero in Sicilia e grostoi in Trentino, sono – sottolinea la Coldiretti – solo alcune delle specialità gastronomiche censite a livello regionale che gli italiani riscoprono nei giorni di carnevale.

E, se pure sono numerose le panetterie e le pasticcerie che offrono la possibilità di acquisto, non manca chi si dedica alla preparazione casalinga per risparmiare ma anche – sottolinea la Coldiretti – per il piacere di esprimere la propria creatività personale nella realizzazione di dolci da offrire in famiglia o a parenti e amici.

Partendo da ricette regionali che utilizzano soprattutto ingredienti semplici come farina, zucchero, burro, miele e uova è possibile fare una ottima figura spendendo meno di cinque euro al chilo facendo anche fronte ai consumi energetici per la cottura.

La preparazione casalinga offre anche la possibilità di assicurarsi la qualità e la freschezza degli ingredienti, che fanno la differenza sul risultato finale, a partire dalle uova e dal miele che possono essere acquistati anche nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove sono offerti a volte anche dolci della tradizione contadina che nulla hanno a che fare con i prodotti industriali low cost.

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

3 Marzo 1426 la Repubblica di Venezia dichiara guerra a Milano

Social

newFB newTwitter