Brindisi, 21 novembre 2016   |  

Cantù non si sblocca: ko a Brindisi

Non basta un super Johnson a casa di coach Sacchetti.

cantu brescia

La Red October Cantù lotta e non crolla nemmeno sotto di 16 punti ma alla fine, sul campo dell’Enel Brindisi, subisce la sesta sconfitta nelle prime 8 uscite stagionali. Alla truppa di coach Kurtinaitis, limitata nelle rotazioni, non basta un Johnson da 32 punti contro il talento offensivo della squadra di Sacchetti che, oltre all’incubo canturino di nome Goss, ritrova anche il contributo del rientrante Moore. Cantù è sempre lì ma non mette mai la testa avanti: il 90-82 della sirena finale è la sintesi di un momento in cui tutto è sempre molto complicato.

Pronti via e Johnson piazza due canestri (0-4) che però non scoraggiano i brindisini, la cui risposta è in un 11-0 costruito in area, anche a dispetto del timeout di coach Kurtinaitis. La bomba e il gioco da 3 punti di Darden (14-10) spezzano il digiuno dell’attacco canturino che, dopo aver toccato il -2 (14-12), subisce la folata brindisina guidata da M’Baye e chiusa da Moore sul 22-14 della prima sirena.

La bomba di Phil Goss segna il massimo vantaggio (25-19) in apertura del secondo quarto, mentre Johnson suona la sveglia di Cantù e costringe i padroni di casa al timeout sul +4 (27-23). Al rientro, gli sprazzi di difesa a zona non premiano la banda di Kurtinaitis, che si vede punita dalle bombe di Moore e Joseph (36-25), prima di precipitare fino al -14 (45-31) con cui le squadre vanno negli spogliatoi.

Il +16 (47-31) apre un terzo periodo in cui si alternano buone giocate offensive a errori di confusione e in cui Cantù, dopo essere tornata sotto la doppia cifra di svantaggio (54-45), rientra addirittura a -6 (56-50) con la bomba dall’angolo di Parrillo. Dopo il timeout di coach Sacchetti, Brindisi piazza un 5-0 (61-50) ma non riesce a prendere il volo, tanto che si va all’ultimo intervallo con soli 6 punti di margine tra le due squadre (67-61).

Passano meno di due minuti del quarto periodo e Johnson raggiunge quota 26 personali ricucendo lo strappo a quattro soli punti di margine (69-65), ma sono le giocate degli esterni Goss e Moore a rimettere i brindisini a 9 lunghezze di margine (76-67). Dopo il timeout di coach Kurtinaitis, Pilepic infila la bomba del -4 (76-72) ma, come sempre nel match, a cantù manca l’ultimo spunto per impattare Brindisi, che si affida al talento dei suoi coloured e all’esperienza di Goss per il 90-82 della sirena finale.  

ENEL BRINDISI-RED OCTOBER CANTU’ 88-80 (22-14;45-31:67-61;88-80)

ENEL BRINDISI: Agbalese 4, Scott, Carter 8, Cardillo, Moore 24, Pacifico, Donzelli, M’baye 20, Joseph 10, Sgobba n.e., Spanghero 4, Goss 20. Coach Meo Sacchetti.

RED OCTOBER CANTU’: Acker, Barapapé n.e., Parrillo 3, Laganà n.e., Pilepic 13, Waters 9, Callahan 5, Kariniauskas 2, Darden 13, Quaglia n.e., Johnson 32, Lawall 5. Coach Rimas Kurtinaitis.

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