Cantù , 08 aprile 2018   |  

Cantù torna a vincere in trasferta

I biancoblù battono per la seconda volta in stagione la Virtus, agganciandola così in classifica a quota 26 punti con un pesante 2 a 0 negli scontri diretti, che potrebbe anche risultare decisivo nella corsa ai playoff.

Randy Culpepper vs Virtus Bologna

Dopo quattro sconfitte consecutive lontano da casa, la Red October Cantù torna a vincere in trasferta trovando il primo successo esterno del girone di ritorno.
Prestazione superba degli uomini di coach Marco Sodini che espugnano con merito il “PalaDozza” di Bologna nell’anticipo serale della venticinquesima giornata del campionato di Serie A PosteMobile. I biancoblù resistono al tentativo di rimonta della Virtus con grande lucidità, nonostante i 24 punti di Alessandro Gentile ed i 20 di Filippo Baldi Rossi. Tra i brianzoli decisivo Christian Burns, autore di una performance da 31 di valutazione, la più alta del match. Il lungo italo americano chiude in doppia doppia con 22 punti (9/10 da due) e 11 rimbalzi a referto.

Per la Red October è una vittoria di squadra: dalla panchina 16 punti della coppia Cournooh-Ellis (8 a testa), 13 e 15 invece per Jaime Smith e Randy Culpepper, autori di canestri pesanti nel finale. Per Cantù si tratta di una vittoria importantissima in chiave playoff, che permette così a capitan Jeremy Chappell e compagni di agganciare in classifica proprio Bologna a quota 26 punti, sconfitta in entrambi gli scontri diretti sia in casa che fuori.

Ottima partenza della Red October, avanti 5 a 0 dopo neppure un minuto di gioco grazie ad una tripla di capitan Chappell ed un contropiede finalizzato da Culpepper, autore subito di una bella palla recuperata. La formazione di casa risponde con una tripla di Baldi Rossi su assist di Alessandro Gentile, subendo
tuttavia dall’altra parte del campo la “bomba” di Burns che permette a Cantù di allungare sull’8 a 3.

La Virtus, nel giro di pochi minuti e trascinata da uno scatenato Baldi Rossi, riesce a ribaltare tutto con un canestro dietro l’altro dell’ala ex Trento. Quest’ultimo ne segna nove in cinque minuti, portando i suoi avanti 14 a 10. In avvio il numero otto in maglia bianconera non ne sbaglia una (4/4 dal campo), costringendo coach Sodini a chiamare il primo time out del match. Al rientro sul parquet Lafayette e Umeh disegnano il +6 bolognese, con il primo che serve al secondo la palla del 16 a 10. Poco dopo i virtussini si distraggono in difesa, ne approfitta Culpepper, sempre molto lesto nel rubare palla agli avversari. Ellis, dalla panchina, contribuisce alla reazione canturina firmando il canestro del 18 pari. Parità che resta anche al 10’, quando le due squadre archiviano il primo quarto con un 22 pari. Ad inizio secondo quarto Cantù parte forte insieme a Thomas che si guadagna subito tre liberi importanti con molta astuzia, pescando il fallo ingenuo dell’ex Aradori. 3/3 dalla lunetta per il lungo del Mississippi e Cantù sul 27 a 22.

Ottimo momento per la formazione di coach Sodini: Culpepper scappa a Umeh in campo aperto, volando sopra al ferro per schiacciare a canestro il massimo vantaggio biancoblù (+7). Parziale di 7 a 0 per i canturini, time out Bologna sul 29 a 22 a favore della Red October. La pausa serve molto ai padroni di casa, i quali riescono a recuperare terreno grazie ad un ottimo parziale firmato Stefano Gentile.

L’altro ex biancoblù presente nel roster della Segafredo realizza il canestro del -1 (30-31), 8 a 2 per i locali dopo il time out di coach Ramagli. Ma la Red October non si scompone, Burns – sulla sirena dei ventiquattro secondi – realizza il canestro del 33 a 30, propiziando il nuovo allungo brianzolo. Cournooh per Ellis, senza guardare, Cantù colpisce con il suo marchio di fabbrica: il contropiede, 37 a 30 per capitan Chappell e compagni. Ennesimo ruggito di Burns, 39 a 30 per Cantù al 15’. Virtus, però, ancora in scia grazie a quattro punti consecutivi di Baldi Rossi. In un amen i padroni di casa riescono a ricucire lo strappo, complice anche una palla persa di Smith, 40-41 a tre minuti e mezzo dall’intervallo lungo. Negli ultimi minuti le due squadre giocano su alti ritmi, commettendo però tanti errori: Slaughter da una parte sbaglia un semplicissimo tap in, Smith dall’altra non trova la via del canestro nonostante il buco lasciato dalla difesa bianconera.

Nel finale è Alessandro Gentile a concretizzare il sorpasso, portando la Segafredo avanti 44 a 43. Il primo tempo si chiude con questo risultato, con lo stesso Gentile e Baldi Rossi protagonisti rispettivamente di 17 e 15 punti. Al 20’, invece, per Cantù c’è soltanto Burns in doppia cifra: 11 punti per lui, oltre a 7 rimbalzi catturati. Al rientro dagli spogliatoi, a saltare subito all’occhio è la differenza alla voce “rimbalzi”, 24 per la Virtus, 16 per Cantù. Colpisce, sia da una parte che dall’altra, anche il dato delle triple: soltanto tre in totale, 2/10 dall’arco per la Red October, inusuale 1/13 invece per la Segafredo. In avvio Burns, di potenza, regala ai suoi il +6 dopo i primi tre minuti del secondo tempo, portando la formazione di coach Sodini sul 55 a 49. Reazione dei bolognesi, guidati da Aradori prima e da Alessandro Gentile poi, il quale schiaccia in campo aperto il canestro del -1. 56-57 a ridosso del 26’, time out chiesto da coach Sodini.

Al rientro sul parquet i brianzoli si scuotono grazie ai punti pesanti di Culpepper e Burns. Tripla del primo, contropiede del secondo, Red October nuovamente in vantaggio di due possessi pieni (56-62). Time out Ramagli.

Al rientro in campo la terna fischia un fallo tecnico a Thomas, una scelta arbitrale che lascia perplessa tutta la panchina canturina. Coach Sodini si trova dunque a dover “centellinare” Thomas dopo il quarto fallo personale di quest’ultimo, buttando nella mischia Maspero nel finale di terzo quarto. 61-65 al 30’. Scambio di triple ad inizio quarto quarto: Pajola da una parte, Chappell dall’altra. La Red October prova a scappare nell’ultima frazione ma Pajola ed il più piccolo dei fratelli Gentile tengono la Virtus a stretto contatto con gli avversari. Cantù , però, resta saldamente in controllo della partita, con Cournooh che manda a bersaglio una “bomba” molto importante, utile anche per raffreddare la rovente atmosfera del palazzetto bolognese. Burns ancora un fattore nella metà campo offensiva, 77 a 71 per la Red October a cinque minuti e mezzo dal termine.

La Virtus scivola, a rialzarla ci pensa ancora una volta Baldi Rossi, sua la tripla del - 5 che tiene vive le speranze della Segafredo. I fratelli Gentile si intendono a meraviglia: Stefano per Alessandro, virtussini a soli due punti di scarto, Bologna ci crede. Coach Sodini ha bisogno di punti pesanti, alla chiamata risponde Smith che realizza il piazzato del +4 (77-81). Ma proprio quando Cantù sembra avvicinarsi alla linea del traguardo, ecco che l’ex Aradori pesca il coniglio dal cilindro, segnando una tripla pesantissima che - ad un minuto dalla fine - vale l’81 pari. Il “PalaDozza” è una bolgia ma Culpepper manda in delirio il settore ospiti con un canestro di un peso specifico enorme, in isolamento e contro due avversari. Cantù di nuovo avanti a soli 12’’ dall’ultima sirena. Nel finale è ancora Culpepper a salire in cattedra, canestro più fallo e partita in ghiaccio. Baldi Rossi sanzionato con l’antisportivo, Virtus al tappeto.

Finisce 88 a 83, nove dei tredici punti finali di Smith arrivano nel solo quarto periodo, decisivo nel finale insieme a Culpepper, ancora una volta letale negli ultimi secondi di partita. Dopo due trasferte consecutive, i biancoblù torneranno in campo domenica 15 aprile per l’attesissimo derby con l’Olimpia Milano, al “PalaBancoDesio”, match valido per la ventiseiesima giornata.

Virtus Segafredo Bologna-Red October Cantù  83-88 (22-22, 22-21, 17-22, 22-23)

Virtus Bologna: A. Gentile 24, Umeh 4, Pajola 4, Baldi Rossi 20, Ndoja 2, Lafayette, Aradori 15, S. Gentile 8, Lawson 4, Slaughter 2. All. Ramagli

Cantù: Smith 13, Culpepper 15, Cournooh 8, Parrillo, Tassone, Maspero, Chappell 15, Burns 22, Thomas 7, Ellis 8. All. Sodini Arbitri: Lo Guzzo, Bartoli, Nicolini

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