Roma, 09 febbraio 2024   |  

Case degli esuli uno scrigno di memoria storica

Le Case degli esuli saranno una rete di musei dedicati ai tragici eventi che travolsero gli italiani del Confine Orientale.

Andrea Mascaretti

didascalia: onorevole Andrea Mascaretti (FdI)

Approvato alla Camera dei Deputati l’ordine del giorno presentato dall’onorevole di Fratelli d’Italia Andrea Mascaretti per la realizzazione delle Case degli esuli in tutta Italia.
La normativa appoggiata da molti deputati che ha visto solo il voto contrario di Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, è stata realizzata con il supporto di diverse associazioni di esuli.

Le Case degli esuli saranno una rete di musei dedicati ai tragici eventi che travolsero gli italiani del Confine Orientale.

Alla loro realizzazione parteciperanno le associazioni degli esuli, le famiglie, i discendenti ed anche quelle persone che hanno trascorso parte della loro esistenza nei Centri di Raccolta profughi in Italia.

Diverranno uno scrigno che raccoglierà i ricordi, le lettere, fotografie dei tanti esuli istriani, un progetto che andrà a completare il Museo del Ricordo che sorgerà a Roma ed entrambi i progetti avranno l’obiettivo di divenire un luogo simbolo per far emergere dall’oblio i ricordi cancellati dalla storia.

Le Case degli Esuli e il Museo del Ricordo sono un obbligo morale di questo Paese verso gli esuli istriani, fiumani e dalmati divenute le vittime delle atrocità dei partigiani comunisti di Tito.

L’onorevole Mascaretti dichiara «tali strutture non dovranno solo raccogliere i ricordi più cari di queste persone, ma diventare anche centri di incontro in cui sarà possibile rivivere attraverso le testimonianze degli esuli momenti della storia che per oltre settant’anni è stata gettata nell’oblio».

Le Case degli esuli non saranno solo un contenitore di ricordi, foto in bianco e nero, suppellettili, ma veri centri nevralgici che parleranno della vita, sogni e speranze e della storia di quelle terre e delle persone per troppo tempo sono stati dimenticate.

Un progetto che avrà lo scopo di rompere il muro di silenzio durato per ben 80 anni e aiuterà le giovani generazioni a non dimenticare un drammatico capitolo della storia di questo Paese.

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