Como, 23 agosto 2017   |  

Che bella Europa: paziente con i terroristi e indifferente all'antisemitismo

di Alberto Comuzzi

Fin dal 2008 ci sarebbe stato uno scrittore spagnolo capace di profetizzare ciò che sarebbe accaduto nel Vecchio Continente, dimentico delle proprie origini giudaico-cristiane e ingrato verso la propria storia.

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I musulmani presenti in Italia

Da un paio di giorni gira nei social network domestici un articolo che lo scrittore Sebastian Villar Rodriguez avrebbe pubblicato in un non ben identificato giornale spagnolo nel 2008.

Fermo restando che il condizionale è d'obbligo perché non siamo riusciti ad identificare l'autore e neppure il giornale che avrebbe ospitato il suo scritto, chiunque abbia composto il testo che offriamo al lettore coglie una serie di aspetti oggettivi di un problema su cui tanto si dibatte, ma spesso con scarse competenze e conoscenze: quello dell'essenza dell'Islam.

Sono considerazioni dure, taglienti, quelle che avrebbe fatto Villar Rodriguez, ma che i responsabili della cosa pubblica europea e i governanti dei singoli Stati che la compongono non possono ignorare. Il titolo dell'articolo (tradotto da Romolo Giovanardi) è: «Tutta la vita europea è morta ad Auschwitz” e non si discosta molto da quello pubblicato in seconda pagina da “La Verità” il 20 Agosto: «Il rabbino capo:”Via dalla Spagna”» con sommario: «Bar Hen ai fedeli catalani:”Preparatevi a tornare in Israele. L'Europa ormai è persa”».

Ecco il testo di Villar Rodriguez: «Mentre camminavo lungo una strada di Barcellona, all’improvviso scoprii una terribile verità: L’Europa morì ad Auschwitz… Abbiamo ucciso sei milioni di Ebrei e li abbiamo sostituiti con 20.000.000 di Musulmani. Ad Auschwitz abbiamo bruciato cultura, pensieri, creatività, talenti.

Abbiamo distrutto il popolo prescelto, davvero prescelto, perché hanno prodotto persone grandi e meravigliose che hanno cambiato il mondo. Il contributo dato da queste persone si è esteso a tutte le aree della vita; scienza, arte, commercio internazionale e, soprattutto, alla coscienza del mondo.

Queste sono le persone che abbiamo bruciate e, fingendo tolleranza, volendo provare a noi stessi che eravamo guariti dalla malattia del razzismo, abbiamo aperto le porte a 20.000.000 di Musulmani che ci hanno portato stupidità e ignoranza, estremismo religioso e mancanza di tolleranza, crimine e povertà a causa di un assente desiderio di lavorare e di provvedere alle loro famiglie con orgoglio.

Costoro hanno fatto saltare i nostri treni, hanno trasformato le nostre belle città spagnole in città del terzo mondo inondandole di sporcizia e di crimine. 

Chiusi nei loro appartamenti, ricevono aiuti gratuiti dai governi e intanto pianificano assassini e distruzione degli ingenui ospitanti. E così, ciechi come siamo, abbiamo scambiato cultura con odio fanatico, abilità creative con abilità distruttive, intelligenza con arretratezza e superstizione.

Abbiamo scambiato la ricerca di pace dei Giudei d’Europa e il loro talento, col creare un futuro migliore per i loro figli,  il loro attaccamento alla vita perché la vita è santa, con coloro che cercano la morte, con persone piene di desiderio di morte per se stesse e per gli altri, per i nostri figli e per i loro. Che errore terribile ha fatto questa misera Europa!

La popolazione islamica totale è di circa 1.200.000.000 (un miliardo e 200 milioni),  il 20% della popolazione mondiale.
Questi i premi Nobel che hanno ricevuto:

Letteratura:
1988 Nagib Mahfooz

Pace:
1978. Mohammed Anwar el Sadat
1990 Elias James Corey
1994 Yasser  Arafat
1999 Ahmed Zewai

Economia:
Zero
Fisica.
Zero

Medicina:
1960 Peter Brian Medawar
1998 Ferid Mourad

Totale: 7 Premi Nobel

La popolazione ebrea è approssimativamente di 14.000.000 (14 milioni),  circa lo 0,02 % della popolazione mondiale:

Hanno conseguito i seguenti premi Nobel:

Letteratura:
1910 Paul Heyse
1927 Henri Bergson
1958 Boris Pasternak
1966 Shmueal Yosef Agnon
1966 Nelly Sachs
1975 Saul Bellow
1978 Isaac Singer
1981 Elias Canetti
1987 Yosef Brodsky
1991 Nadine Gordimer

Pace:
1911  Alfred Fried
1911  Tobias Asser
1968 Renè Cassin
1973 Henri  Kissinger
1978 Menachem  Begin
1986 Elie Wiesel
1994 Shimon Perez
1994 Yitzak Rabin

Fisica
1905 Adolph von Baeyer
1906 Henri Moissan
1907 Albert Michelson
1908 Garbriel Lippmann
1910 Otto Wallach
1915 Richard Willstaetter
1918 Fritz Haber
1921 Albert Einstein
1922 Niels Bohr
1925 James Franck
1925 Gustav Hertz
1943 Gustev Stern
1943 George Cjarles de  Hevesy
1944 Isidor Rabi
1952 Felx Bloch
1954 Max Born
1958 Igor Tamm
1959 Emilio Segre
1960 Donald Glaser
1961 Robert Hoffstadter
1961 Melvin Calvin
1962 Lev Davidovitch Landay
1962 Max Perutz
1965 Richard Feynmann
1965 Julian Schwinger
1969 Morrai Gell-Man
1971 Dennis Gabor
1972 William Stein
1973 Brian Josephson
1975 Benjamim Mottleson
1976  Burton Richter
1977 Ilya Prigogine
1978 Arno Allan Penzias
1978 Petere. L. Kapitza
1979 Stephen Weinberg
1979 Sheldon Glashow
1979 Herber Charles Brown
1980 Paul Berg
1980 Walter Gilbert
1981 Roald Hoffmann
1982 Aaron Klug
1985 Albert Hauptmann
1985 Jerome Karle
1986 Dudley Herchbach
1988 Leon Ledermann
1988 Robert Huber
1988Melvin Schwartz
1988 Jack Steinberger
1989 Sidney Haltman
1990 Jerome Friedman
1992 Ridolph Marcus
1995 Martin Perl
2000 Alan. J, Heeger

Economia:
1970 Paul Samuelson
1971 Simon Kutznetz
1972 Kenneth Arrow
1975 Leonid  Kantorowitch
1976 Milton Fiedman
1978 Herbert Simon
1980 Lawrence Robert Klein
1985 Franco Modigliani
1987 Robert  Solow
1990 Harry Marcovitz
1990 Merton Miller
1992 Gary Becker
1993 Robert Vogel

Medicina:
1908 Elie Metchnikoff
1908 Paul  Erlich
1914 Robert Barany
192 Otto Meyerhof
1930 Karl Landsteiner
1931 Otto Wardburg
1936 Otto Loewi
1944 Josef Erlanger
1944 Herbert  Spencer Gasser
1945 Ernst Chain
1946 Herman Mueller
1950 Tadeus Reichstein
1952 Selman Abraham Waksman
1953 Hans Krebs
1953 Fritz Lippmann
1958 Josua Leberberg
1959 Arthur Kornberg
1964 Konrad Bloch
1965 Francois Jacob
1965 Abdreè Lwoff
1967 George Wald
1968 Marshal Nierenberg
1969 Salvador Luria
1970 Julius Axelrod
1970 Sir Bernard Katz
1972 Gerald Edelman
1975 Howard Tenin
1976 Baruch Blumberg
1977 Roselyn Yalow
1978 Daniel Natans
1980 Baruj Benecerraf
1984 Cesar Milstein
1985 Michael Stewart Brown
1985 Josef Goldstein
1986 Stanley Cohen e Rita Levy Montalcini
1988 Gertrude Elion
1985 Arolda Varmus
1981 Ervin Neher
1991 Bert Sackmann
1993 Richard Roberts
1993 Philip Sharp
1994 Alfred Gilman
1995 Edward B. Lewis
1996 Lu Roselacovino

Totale: 129 premi Nobel»

Presumibilmente l'articolo si conclude qui, mentre una nota, che ha più il sapore di un testo ad hoc per il grande pubblico dei social network prosegue spiegando che «gli Ebrei non promuovono il lavaggio del cervello dei bambini nei campi di addestramento militari insegnando loro come farsi esplodere e causare il massimo delle morti degli Ebrei e di altri non musulmani.

Gli Ebrei non dirottano aeroplani, non uccidono atleti alle olimpiadi, non si fanno esplodere nei ristoranti tedeschi. Non c’è un singolo Ebreo che abbia distrutto una chiesa. Non c’è un singolo Ebreo che protesti uccidendo persone. Gli Ebrei non fanno traffico di schiavi, non hanno capi che chiamano a raccolta per le Jihad e per fare morire tutti gli infedeli.

Forse i Musulmani di tutto il mondo dovrebbero investire di più nell’educazione di base e lamentarsi meno degli Ebrei per tutti i loro problemi. I Musulmani devono chiedersi cosa possono fare per l’umanità prima di pretendere che l’umanità li rispetti.

Al di là  dei vostri sentimenti riguardo alla crisi fra Israele e i Palestinesi e i vicini arabi, anche se pensate che vi sia più colpa da parte di Israele, le seguenti due frasi sono rivelatrici: “Se gli Arabi rinunciassero alle armi oggi, non ci sarebbe più violenza; se gli Ebrei rinunciassero alle armi oggi, non ci sarebbe più Israele”. Benjamin Netanyahu.

Il Generale Eisenhower ci ha messi in guardia: Si tratta di un fatto storico: quando il comandante supremo delle forze armate alleate, il generale Eisenhower, trovò le vittime dei campi di morte, ordinò che fossero fatte tutte le fotografie possibili e che i tedeschi dei villaggi intorno fossero chiamati nei campi e costretti a seppellire i morti, e lo fece perché disse: “Registrate ora tutte le prove, film, testimoni, perché lungo la strada della storia qualche bastardo si alzerà e dirà che queste cose non sono mai accadute”.

Di recente il Regno Unito si è chiesto se togliere la storia dell’Olocausto dal curriculum scolastico perché potrebbe “offendere” la popolazione musulmana che afferma che non è mai accaduto. Ancora non è stato tolto, però c’è un gran timore nel mondo e quindi ogni Paese in un certo senso sta aderendo a questa idea.

Sono passati 60 anni dalla fine della Seconda Guerra mondiale e questa mail viene mandata come una catena di memoria, per ricordare i 6.000.000 di Ebrei, 20.000.000 di Russi, 10.000.000 di Cristiani e 1900 preti cattolici che furono “assassinati, violentati, bruciati, fatti morire di fame, battuti, fatti oggetto di esperimenti e umiliati”, mentre i Tedeschi guardavano dall’altra parte.

Ora più che mai, poiché l’Iran, fra tanti altri, afferma che l’Olocausto è un “mito”, diventa importante assicurarsi che il mondo non dimentichi».

 

 

 

 

 

 

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