Como, 16 gennaio 2018   |  

Come funziona il voto alle Regionali? Ecco cosa bisogna sapere

Intanto l'Anci Lombardia chiarisce ai comuni i principali dubbi tecnici

urnalombarda

Per le elezioni regionali in Lombardia, abbinate alle Politiche nell'election day, si voterà il solo 4 marzo. Al di là delle scelte politiche, delle liste e dei nomi ( che si stanno precisando in questi giorni) bisogna  già sapere come si potrà (tecnicamente) esprimere il voto. Tutti i dubbi verranno chiariti nei prossimi giorni ed è il lavoro che Anci Lombardia (l'Associazione dei comuni lombardi) sta portando avanti con circolari alle amministrazioni locali. Che vogliono avere certezze sugli spazi elettorali, sul personale da impiegare e tanto altro. 

Invece per gli elettori, quando manca ancora molto al voto, è utile sapere:

 La votazione per l’elezione del presidente della Regione e del Consiglio avverrà su un’unica scheda. L’elettore ha più opzioni:

- votare solo il candidato-presidente;

- votare il candidato-presidente e una delle liste collegate, apponendo una X sul simbolo della lista;

- votare il candidato-presidente e una lista a lui non collegata (il cosiddetto “voto disgiunto”);

- votare solo la lista, sapendo che in tal caso la sua preferenza va automaticamente anche al candidato-presidente collegato.

Sulla scheda i lombardi potranno esprimere due preferenze per un uomo e una donna della stessa lista. Se non verrà rispettata la regola di genere, la seconda preferenza viene cancellata.

 

Vincerà il candidato-presidente che arriverà primo. Il secondo avrà diritto di entrare in Consiglio regionale.

In Consiglio regionale entreranno 80 persone, elette con criterio proporzionale sulla baste di liste presentate a livello provinciale. Sarà garantita rappresentanza a ogni provincia.

La legge prevede un premio di governabilità alle liste che sostengono il presidente della Regione. Tale premio consiste nell'attribuzione di 44 seggi se il governatore ha vinto con meno del 40 per cento e di 48 seggi se ha superato il 40.

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