Como , 13 marzo 2018   |  

Como: un bando per aiutare chi ha bisogno

All’albo pretorio del Comune è stato pubblicato il bando Morosità incolpevole per l’anno 2018, a sostegno degli inquilini titolari di contratti sul libero mercato che si trovano in condizioni di morosità incolpevole e sono soggetti a provvedimenti di sfratto.

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Il Comune di Como ha  pubblicato il bando Morosità incolpevole per l’anno 2018, a sostegno degli inquilini titolari di contratti sul libero mercato che si trovano in condizioni di morosità incolpevole e sono soggetti a provvedimenti di sfratto.

Per morosità incolpevole (ai sensi dell’art. 2 del Decreto Ministeriale delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30 marzo 2016) deve intendersi la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo in ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, riconducibile a titolo esemplificativo e non esaustivo ad una delle seguenti cause: perdita del lavoro per licenziamento, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

La misura è estesa anche ai Comuni dell’Ambito del Piano di Zona, che provvedono alla gestione dei procedimenti in modo autonomo, e sarà attiva fino al 31.12.2018. I destinatari sono i cittadini residenti nella città di Como e nei comuni dell’Ambito in possesso dei seguenti requisiti:

• presenza di una situazione di morosità incolpevole determinata da una consistente riduzione di reddito;

• reddito I.S.E. non superiore a € 35.000,00.= o un valore I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore ad € 26.000,00;

• essere destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;

• essere titolari di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9) e risiedere nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;

• cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possedere un regolare titolo di soggiorno;

• non essere titolari (né il richiedente né alcun componente del nucleo familiare) di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.

L’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può superare l’importo di € 12.000,00.

I contributi sono destinati a:

a- fino a un massimo di € 8.000,00 per sanare la morosità incolpevole accertata dal Comune, qualora il periodo residuo del contratto in essere non sia inferiore a due anni, con contestuale rinuncia all’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile;

b- fino a un massimo di € 6.000,00 per ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile per il tempo necessario a trovare un’adeguata soluzione abitativa all’inquilino moroso incolpevole;

c- assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;

d- assicurare il versamento di un numero di mensilità relative a un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato fino alla capienza del contributo massimo complessivamente concedibile (12.000,00 euro).

I contributi di cui alle lettere c) e d) possono essere corrisposti dal Comune in un’unica soluzione contestualmente alla sottoscrizione del nuovo contratto, a canone concordato, convenzionato o agevolato e comunque inferiore al libero mercato.

La domanda, redatta su apposito modulo, deve essere presentata presso il Settore Politiche Sociali, Via Italia Libera, 18/a, esclusivamente su appuntamento (da fissarsi negli orari di apertura al pubblico o telefonando al n. 031-252630/622/648) e allegando la seguente documentazione:

a. dichiarazione sostitutiva unica relativa al nucleo familiare DSU (dichiarazione Sostitutiva Unica) e attestazione I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente);

b. documentazione comprovante le cause della situazione di morosità incolpevole: licenziamento, mobilità, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine, accordi aziendali e sindacali con riduzione dell’orario di lavoro, cessazione di attività professionale o di impresa, malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare;

c. atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida;

d. contratto di locazione;

e. per i richiedenti extracomunitari, copia del titolo di soggiorno, con scadenza non antecedente sei mesi dalla data di presentazione della domanda;

f. ulteriore documentazione attestante l’eventuale presenza dei requisiti costituenti criterio preferenziale, di cui al precedente art. 4.

g. dichiarazione del proprietario di disponibilità alla rinuncia o al differimento del provvedimento di rilascio dell’immobile e contestuale accettazione del contributo. 

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