San Fermo alla Battaglia (Co), 29 novembre 2017   |  

Cronicità: un convegno sul modello regionale

Un convegno per analizzare la rivoluzione avviata in Regione Lombardia nell'approccio alla cronicità. Si è concluso, martedì 28 Novembre, la "due giorni" organizzata all'ospedale Sant'Anna dall'Azienda socio sanitaria territoriale Lariana con l'evento formativo "Riordino della rete di offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili nel Distretto Lariano secondo le indicazioni di Regione Lombardia"

2 CONVEGNO CRONICI TAVOLA ROTONDA

Convegno cronicità - tavola rotonda

Concluso, martedì 28 Novembre, la "due giorni" dedicata alla presa in carico del paziente cronico su cui l'Asst Lariana ha organizzato un convegno nell'auditorium dell'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia.

All'incontro, a cui hanno partecipato oltre 250 iscritti, sono intervenuti i vertici dell'azienda di Como e dell'Ats dell'Insubria, rappresentanti regionali, professori universitari, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali ed esperti dell'Asst che hanno analizzato il contesto e i profili operativi della nuova modalità di presa in carico da un punto di vista sanitario, sociosanitario, infermieristico, organizzativo, economico e informatico.

Dall'analisi del nuovo modello alle figure che lo gestiranno - clinical manager e case manager - fino alla creazione del Centro Servizi e al Pai, il piano di assistenza individuale, i relatori hanno offerto una disamina del nuovo sistema, nato dall’esigenza di rispondere ai cambiamenti sociali, demografici ed epidemiologici in atto. Si passa dal governo dell'offerta al governo della domanda, che richiede un cambiamento culturale e organizzativo centrato sul bisogno del paziente, come ha ricordato Fabio Banfi, direttore sanitario dell'Asst Lariana e responsabile scientifico dell'evento.

Durante la tavola rotonda conclusiva, intitolata "Principali attori organizzativi del modello regionale di presa in carico dei pazienti cronici e risultati attesi” e moderata da Luca Maria Gutierrez, direttore socio sanitario dell'Ats dell'Insubria, Luca Merlino, dirigente dell'U.O. Osservatorio Epidemiologico di Regione Lombardia, ha evidenziato come sarà possibile occuparsi del paziente in un modo nuovo e non solo della sua patologia, con una maggiore aderenza alle terapie e più appropriatezza nei percorsi. Una sfida importante, che si basa sulla logica della domanda e su una nuova modalità di programmazione, ha aggiunto Davide Croce, direttore del CREMS dell'Università Liuc di Castellanza, e che può contare, nell'ambito dell'Ats dell'Insubria, su una ricchezza di modelli e sull'esperienza quinquennale dei CreG (chronique related group). Giuseppe Nielfi, presidente SUMAI Assoprof, ha illustrato il ruolo degli specialisti ambulatoriali, in particolare per la cura di pazienti con patologie d'organo, come, ad esempio, il glaucoma.

Emanuele Monti, direttore tecnico della Coop. Medici Insubria, è entrato nel merito dei dati che ha elaborato per la provincia di Como, dove i pazienti cronici risultano essere complessivamente 50mila, mentre il professor Giancarlo Cesana, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell'Università Bicocca, ha presentato Family Hub, una piattaforma informatica sperimentale che sarà introdotta nell'area dell'Ats Brianza. Patrizio Castelli dell'Università dell'Insubria ha fatto emergere la necessità di formare i nuovi medici secondo il nuovo modello. Un focus sulla cronicità e sulla fragilità dell'infanzia lo ha proposto Angelo Selicorni, primario della Pediatria del Sant'Anna, che ha posto l'accento anche sulla difficoltà della transizione all'età adulta.

Mario Barbarini, primario della Terapia Intensiva Neonatale, infine, ha affrontato il tema dei bimbi nati prematuri, in particolare quelli che hanno un peso alla nascita inferiore ai 1.500 grammi e ricordato l'organizzazione delle attività di reparto che già prevede una presa in carico con ambulatori di follow up a seconda delle problematiche del bambino.

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