Como, 03 luglio 2019   |  

Dio scommette su di noi. Pregare con don Tonino Bello

di Gabriella Stucchi

“Dalle sue parole si riconosce il suo cuore, quello di un autentico figlio del Padre onnipotente e buono, quello di un fratello generoso e appassionato del bene” (mons. Giovanni Giudici nella “Presentazione”).

Dio scommette

Il libro nasce grazie alla brillante intuizione di Don Nandino Capovilla, parroco di Marghera (Venezia), dal 2013 coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, con la cooperazione delle Sorelle Povere di Santa Chiara di Otranto, Lecce e Scutari.

Sono così offerti ai lettori scritti e preghiere di don Tonino Bello (Antonio Bello), vescovo di Molfetta, definito “profeta di speranza” da papa Francesco durante il viaggio a Molfetta nell’aprile 2018.

Il primo capitolo “Nella città degli uomini” si apre con scritti sul tema della pace, che si collega con quello della giustizia, di cui sono ben visibili le carenze, dovute anche all’indifferenza. “La pace è convivialità delle differenze”, sedersi accanto a persone diverse, che noi siamo chiamati a servire. È molto forte l’invocazione al Signore perché si recidano i legami con i poteri mafiosi, perché si comprenda che l’omertà è una vigliaccheria, perché si denunci l’oscena economia sommersa della droga.
Toccanti sono le preghiere rivolte a Maria, “donna dei nostri giorni” a cui chiede di liberarci dall’indifferenza di fronte alle ingiustizie e a chi le compie.

Seguono le preghiere sulla custodia del creato, dono di Dio all’uomo, che invece di curare manipola a piacimento, abusa, distrugge “le struggenti bellezze della natura”. Don Tonino chiede di “trasformare il deserto in giardino, laddove il creato è deturpato, inaridito, inquinato”; chiede di maturare una sensibilità nuova, perché la terra diventi “il giardino in cui possono fiorire le speranze più belle”.

Molte le preghiere sull’accoglienza, con il desiderio accorato di un’apertura alla mondialità, con l’aprire le porte a chi più soffre sulla terra, con la gioia dell’incontro, con la denuncia delle ingiustizie, la disponibilità alla solidarietà, promuovendo la non violenza, offrendo il perdono e la misericordia per costruire la pace.

Il II Capitolo “In una Chiesa estroversa” contiene la visione di Chiesa di don Tonino:
coinvolta nelle storie umane con “il dono della franchezza e il coraggio di non tacere”; vivere per amore senza compromessi; adoperarsi per superare le divisioni e le differenze, denunciando la corsa agli armamenti e la fame nel mondo; andare alla ricerca degli ultimi con servizi che siano segno della speranza in atto; non tralasciare la dimensione contemplativa, chiedendo a Maria la grazia della tenerezza; i giovani siano contempl-attivi, amando la vita, curando la ricerca e lo studio. Il tutto seguendo l’ispirazione dello Spirito Santo.

Nel capitolo III sono contenute preghiere proprie dei periodi liturgici: Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, Pentecoste. Don Tonino prende spunto dalle letture bibliche per suggerire atteggiamenti opportuni. L’Avvento è la dimensione mistica dell’esistenza. Il Natale esorta a una vita rinnovata da Gesù, piena di dono e di speranza. La preghiera della Quaresima è un’invocazione perché la Chiesa sappia guardare alla croce “come antenna della sua nave” e compia azioni che aiutino il dolore della gente. Nella Pasqua ognuno deve favorire la riconciliazione con se stesso e con i propri fratelli, lasciandosi raggiungere dall’amore di Dio. Lo Spirito di Pentecoste dona il coraggio di denunciare ogni sopruso, di coniugare la fede con la vita, entrando in dialogo con le altre religioni.

Le preghiere raccolte nell’ultima parte del libro sono per i giovani, perché “si coinvolgano nelle vicende degli umili, senza compromessi”; per la famiglia, “icona della Trinità”; per le parrocchie, “tentate di chiudersi come aree protette”; per la Chiesa, che “condivida le sorti dell’umanità, animata soltanto dall’amore gratuito di Dio”; per i cristiani, perché “divengano testimoni credibili, pagando di persona come ha fatto Gesù”; per i sacerdoti, perché si aprano al dono della comunione, per diffondere l’amore fino ai confini del mondo”.

Le preghiere di don Tonino, che abbracciano il mondo intero, sono affidate all’intercessione di Maria, Madre di Gesù, a cui don Tonino si rivolge con affetto, rispetto, confidenza, vedendo in lei l’immagine di chi ha vissuto tutti i problemi della vita umana e per questo vicina a tutti, con il suo amore premuroso che porta al Figlio Gesù con cui vive un’intimità trinitaria.

Una piacevolissima lettura, di facile accesso, che suscita approfondimenti personali utili per costruire un’umanità nuova, consapevole della presenza di Dio che è sempre vicino a tutti per il bene comune.

DIO SCOMMETTE SU DI NOI – Pregare con don Tonino Bello – Paoline – euro 15.00

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

14 Ottobre 1980 per le vie di Torino si compie la Marcia dei quarantamila. Si tratta di quadri, impiegati della Fiat, ma anche di operai e comuni cittadini che, inaspettatamente ed in contrapposizione ai sindacati, manifestano per il ritorno alla normalità della città, scossa dalle proteste per la messa in Cassa integrazione guadagni di ben 24.669 operai. Dal punto di vista sociale essa rappresenta l'emergere della cosiddetta Maggioranza silenziosa.

Social

newFB newTwitter