Bormio , 28 dicembre 2017   |  

Discesa sullo Stelvio, le dichiarazione dei protagonisti

Dominik Paris trionfa a Bormio

PISTA bORMIO VALT

«E’ una vittoria importantissima che dà morale. Quando arrivi davanti ai norvegesi sei sicuro di aver fornito una grande prestazione. Quattro centesimi? Bastano… Questo risultato mi dà morale verso l’Olimpiade, spero solo che questa bella sensazione continui anche a gennaio e soprattutto febbraio. No, la mia non è stata una prova perfetta, ma su una pista come la Stelvio è praticamente impossibile essere perfetti, ma è stata una lotta bellissima. Domani parteciperò alla combinata».

Aksel Svindal (2°): «Ho sciato bene, non ho nulla da rimproverarmi. Questa pista è sempre stata molto difficile e qui in passato ho imparato a sciare sul ghiaccio. Questa volta la neve era più morbida ed era possibile essere più aggressivi. Arrivare alle spalle di Paris non è affatto strano: uno che vince due volte a Bormio e a Kitzbuehel è di sicuro un grande della discesa».

Kjentil Jansrud (3°): “ Sono contento, questo terzo posto è un grande risultato, mi dice che sono in forma. Perché questa è una pista difficile, la perfezione non è possibile, ma non ho commesso grandi errori. Questa volta la Stelvio non era ghiacciata come in passato, è hanno fatto un miracolo a prepararla così bene dopo la nevicata. Complimenti a Paris, non è affatto una sorpresa, anzi, Dominik a volte è un atleta sottovalutato. Partecipare adesso alla
combinata mi permetterà di crescere ancora di condizione”.

Peter Fill (13°): «Nonostante tutto ho sciato abbastanza bene, ma non mi sono mai sentito veloce. Devo cercare di rifarmi in combinata».

Cristof Innerhofer (14°): «Non era la mia neve, era diversa dalla prova, lo sci non scappava dalla neve. Ho perso costantemente da cima a fondo: significa che o il set up dei materiali o la mia tecnica, non sono stati sufficienti».

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19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

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