Como, 07 gennaio 2018   |  

Maroni: le ragioni della rinuncia e la candidatura di Fontana

Il Governatore uscente ha confermato alla Giunta regionale che non si ripresenterà, avanzando la candidatura dellìex sindaco di Varese.

AGGIORNAMENTO H  12.25 Maroni, dopo avere elencato quanto fatto dalla sua giunta nel quinquennio, ha specificato che le ragioni della sua non candidatura sono strettamente personali. Non sarebbero quindi, come ipotizzato, motivi di salute o dissensi di carattere politico. 

Il Governatore ha anche sottolineato che la sua decisione era già stata concordata con Berlusconi e Salvini e, di comune accordo, era stato deciso di non pubblicizzarla prima d'ora. In chiusura Maroni ha chiesto rispetto per la sua decisione e ha testualmente poi detto: «la mia vicenda politica non si concluderà e terminerò il mio mandato con l'accordo sull'autonomia».

AGGIORNAMENTO H 11.50 Roberto Maroni ha confermato alla riunione di Giunta che non si ricandiderà "per motivi personali" alla presidenza della Lombardia. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, Maroni ha indicato nell'ex sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana, il candidato a succedergli nelle elezioni del 4 marzo.

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Non è ufficiale ma il tam-tam delle ultime ore è sempre più preciso. Il Governatore lombardo Roberto Maroni non sarà candidato alle elezioni regionali del 4 marzo. Ancor più chiaro è - implicitamente - il comunicato congiunto emesso dai leader del Centrodestra riuniti oggi ad Arcore.

"Sulle regionali - si legge nel comunicato congiunto - la coalizione conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi. Per quanto riguarda la Lombardia, se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato".

Sarà lo stesso Maroni a chiarire le motivazioni della sua rinuncia a sorpresa. E' in programma alle 12.00  una conferenza stampa. Al suo posto potrebbe essere candidata Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia o l'ex sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana.   Che sarebbe "assolutamente" adatto a fare il presidente della Lombardia al posto di Roberto Maroni ha dichiarato questa mattina il segretario della Lega Matteo Salvini assicurato ai microfoni di Radio 1 spiegando che il suo nome "è un'ipotesi". "Si tratta di proseguire il buon lavoro di questi venti anni. Quindi le scelte personali sono scelte personali. Le rispetto, ci mancherebbe altro ma - ha aggiunto - il nostro dovere è garantire a 10 milioni di lombardi quello che abbiamo garantito in termini di tassazione più bassa"

Al vertice di Arcore fra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni è stato dato il via libera alla cosiddetta 'quarta gamba' del centrodestra, ma escludendo dalle candidature quei nomi che non sono condivisi da tutti i leader dei tre principali partiti. Lo si è appreso da fonti qualificate. In particolare il 'veto' riguarderebbe figure come l'ex leghista Flavio Tosi e l'ex montiano Enrico Zanetti. I tre leader si rivedranno "presto" e hanno espresso soddisfazione sulla "piattaforma programmatica.

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