Como, 28 settembre 2018   |  

Tra i musulmani europei cresce la volontà di tornare all'Islam delle origini

Un interessante articolo della prestigiosa rivista Oasis, affrontando il tema della presenza dei salafiti in Europa, ci aiuta a conoscerli e a comprendere meglio che genere di società vorrebbero realizzare.

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La Mecca (foto d'archivio)

La prestigiosa rivista Oasis lancia, nel suo ultimo numero, un interessantissimo articolo in cui, intervistando Mohamed-Ali Adraoui, visiting senior research fellow alla National University di Singapore, spiega chi sono i musulmani europei che vorrebbero vivere come ai tempi del Profeta.

Veniamo così a sapere che i salafiti (i Salaf, cioè le generazioni di musulmani più vicine al Profeta) intendono riprodurre lo stile di vita degli albori dell'Islam prevalentemente ricostruito attraverso la una “lettura dei testi”, cioè il Corano, che la rivista non definisce, ma che a noi appare rigorosamente fondamentalista.

Spiega Adraoui che «il salafismo contribuisce a ridurre i dubbi dell’esistenza e propone di strutturare la vita dalla nascita alla morte, perché il credente possa ottenere l’approvazione divina e dunque guadagnare il diritto al paradiso».

I salafiti in Europa, soprattutto in Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Germania e Inghilterra, sono una presenza in crescita o comunque sempre più visibile, «combattuti tra la volontà di pesare sul corso dell’Islam», sono ancora parole di Adraoui, «attraverso l’azione umanitaria, la predicazione, l’attivismo online e il desiderio di isolarsi da una società che disprezzano moralmente».

I salafiti poi guardano all'Arabia Saudita come allo stato che, storicamente, ha meglio incarnato, nei secoli, il modello di società più aderente agli insegnamenti del Profeta. In Europa tali credenti come si pongono?

Se non si può ancora parlare di un movimento organizzato capace di incidere nel dibattito pubblico e interagire con il resto della società sul modello, per esempio, delle associazioni legate ai Fratelli musulmani, ciò non significa che le cose non cambieranno ma, spiega ancora Oasis, «per il momento si ha l’impressione che i salafiti, nella maggior parte dei contesti sociali in cui vivono, siano scissi tra il desiderio di incidere sul corso dell’Islam attraverso la predicazione e il desiderio di proteggersi dal resto della società, ciò che può portarli addirittura ad abbandonarla fisicamente con la hijra, la migrazione salutare che consente loro di raggiungere la terra dell’Islam».

La predicazione degli imam salafiti avviene attraverso il Web, strumento efficacissimo per raggiungere moltitudini di persone, molte delle quali poco propense a frequentare la moschea o addirittura mai entrate in una moschea.

Mentre in Europa la secolarizzazione ha fortemente intaccato il cristianesimo, una forma radicale come quella dei salafiti islamici appare sempre più vigorosa e in espansione. La domanda allora che gli europei non musulmani si dovrebbero porre è: se l'Islam non si secolarizza che cosa accadrà?

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