Como, 28 giugno 2019   |  

Olimpiadi 2016: grande opportunità per la Lombardia e per l'Italia

di Alberto Comuzzi

Lombardia e Veneto hanno dimostrato che, facendo sistema, non vincono due regioni, ma l'Italia. Se gli investimenti saranno oculati l'utile al termine dell'evento sarà del 30 per cento oltre alla creazione di 22.000 nuovi posti di lavoro.

acdsCroppedImage720439 D91q7 GXoAIyHOQ.jpg large

La gioia dei sondriesi, esplosa nel tardo pomeriggio di lunedì 24 Giugno davanti al maxischermo che, piazzato nella centrale piazza Garibaldi, proiettava le immagini dell'aggiudicazione delle Olimpiadi del 2026 all'Italia, interpreta il sentimento corale di una nazione intera che ha avvertito – e avverte – di non essere poi così negletta all'estero, come certa stampa domestica, spesso la vuole far apparire.

Sono di oggi, venerdì 28 Giugno, i commenti de “La Repubblica” e del “Manifesto” che solidarizzano con il comandante della Sea-Watch, nave che ha violato sia le “leggi del mare”, sia quelle italiane, pur di opporsi ad un Ministro degli Interni a loro inviso e quindi sgradito.

Mentre le persone di buon senso comprendono che le Olimpiadi del 2026 – aggiudicatesi dall'Italia grazie ad un'intelligente accordo di sistema tra le due regioni più laboriose e meglio governate, Veneto e Lombardia – possono essere un volano che aiuta diversi settori dell'economia (c'è chi ha valutato che ogni euro bene investito ne genererebbe 1, 30, quindi un trenta per cento di utile al termine dell'evento, il quale garantirebbe inoltre 22.000 nuovi posti di lavoro), alcuni opinion leader “politicamente corretti” insistono nel presentare il nostro Paese come mal governato, inadeguato, irrispettoso verso le istituzioni internazionali di cui fa parte e, soprattutto, inaffidabile.

Devono avere avuto un traumatico travaso di bile costoro nell'apprendere che 47 delegati sono stati favorevoli all'Italia e 34 alla Svezia, nostro competitore.

Insomma l'Italia è un grande Paese quando è governata dai cosiddetti “progressisti” che bene interpretano le istanze di quel mondo radical chich votato, a parole, ai cambiamenti in favore dei ceti meno abbienti, mentre diventa un paesino naïve e un tantino provinciale in tutti gli altri casi, quando cioè nella stanza dei bottoni non ci sono i “progressisti”.

Chi si alza presto al mattino per andare a lavorare e guadagnarsi con fatica la pagnotta, sia esso imprenditore o dipendente, professionista o artigiano, ha capito molto bene che Lombardia e Veneto, facendo sistema, hanno presentato un Paese, il nostro Paese, come meritevole di ospitare i giochi del 2016.

La Svezia s'era presentata agli occhi dei comitati olimpici internazionali con il motto malizioso: “Un Paese che rispetta gli impegni”. Un chiave di polemica politica che non ha evidentemente sortito l'effetto sperato. Dubitiamo che questo aiuti a far riflettere i tanti detrattori nostrani.

Intanto registriamo che oltre Cortina d'Ampezzo, il Trentino e Milano, interessata ai giochi ci sarà anche la Valtellina con Bormio e probabilmente pure Livigno e Ponte di Legno.

Il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva, è uno dei tanti imprenditori (e persone di buon senso) che hanno compreso subito il valore dei giochi del 20126 e pragmaticamente ha commentato: «Politiche per il turismo in senso ampio e proposta culturale saranno centrali e il loro sviluppo dovrà andare di pari passo.

Ma non dimentichiamoci che saranno migliaia le persone che dovranno raggiungere la Valtellina, attraversando anche la provincia di Lecco: è già iniziato il conto alla rovescia per affrontare il nodo nevralgico delle infrastrutture, ed è inutile dire che il loro potenziamento è un obiettivo che non solo il territorio ma il Paese non può mancare.

Confido che finalmente ci saranno in campo risorse, economiche e progettuali, per dare una svolta e liberarci dal freno che oggi le nostre infrastrutture, materiali e immateriali, rappresentano, con evidenti benefici anche per il sistema produttivo. La Strada Statale 36, ma anche la Lecco-Bergamo e il potenziamento delle linee ferroviarie, dovranno essere i punti centrali di un piano complessivo di manutenzione/miglioramento, da un lato, e sviluppo, dall’altro».

Giusto per capire quale potrebbe essere l'indotto prodotto dai giochi del 20126 e a mo' di semplice esempio citiamo i 7 milioni di euro di fatturato della liuteria cremonese. Di questi ben 5,5 milioni sono riferibili all'Export, una cifra che potrebbe benissimo essere incrementata proprio grazie alle Olimpiadi 2026.

Come ha spiegato Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, i giochi invernali «sono una grande occasione per i nostri territori e la nostra economia. L'opportunità per ridare spinta alle imprese anche artigiane e alla cultura fondata sui saperi antichi come l'arte della Liuteria che con i Giochi ha sicuramente una grande possibilità di accrescere la sua fama. Il nostro impegno come Istituzione è massimo perché tutte le nostre eccellenze abbiano il massimo risalto».

La contesa politica può essere aspra, ma è ignobile contrastare l'interesse nazionale perché ci sono antipatici un ministro o i partiti che da anni governano (rendendo prosperi i propri cittadini) le due più importanti regioni d'Italia

P.s.
Regione Lombardia ha già cominciato a finanziare piccole, ma urgenti opere infrastrutturali di diversi comuni e delle quali diamo notizia qui sotto

 

download pdf Interventi infrastrutturali varati da Regione Lombardia a Lecco e Sondrio

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

21 Ottobre 1879 Thomas Edison testa la prima lampadina funzionante in modo efficace (resterà accesa per 13 ore e mezza prima di bruciarsi)

Social

newFB newTwitter