Como, 12 maggio 2020   |  

Guardie ecologiche volontarie la nuova legge della Lombardia

E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la nuova legge che disciplina l’attività delle Guardie Ecologiche Volontarie.

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La revisione è il risultato finale della sintesi di un progetto di legge d’iniziativa di Giacomo Basaglia Cosentino (Lombardia Ideale) e di un testo proposto dalla Giunta regionale, e si è resa necessaria per aggiornare una normativa risalente al 2005, raccogliendo così le esigenze manifestate dagli enti organizzatori del servizio volontario di vigilanza ecologica.

Le guardie ecologiche volontarie (GEV), attualmente poco meno di 2mila, sono cittadini che svolgono, senza compenso, un’attività volta alla tutela del territorio. La loro funzione, come ha spiegato la relatrice, Francesca Ceruti (Lega), è un ruolo non repressivo di vigilanza, prevenzione, segnalazione e informazione.

Fra le novità relative alla gestione, si introduce il requisito di età (massimo 70 anni) per l’accesso ai corsi di formazione. La tipologia dei corsi, articolati secondo le direttive regionali, riserva una specifica attenzione alle situazioni di potenziale rischio ambientale e alla “gestione di situazioni che comportano particolare tensione”.

La definizione dei requisiti fisici delle guardie non è più stabilita dalla Regione, ma attribuita agli Enti organizzatori del servizio (gli Enti gestori dei Parchi, le Comunità montane, i Comuni capoluogo e le associazioni fra Comuni) in base alle loro specifiche necessità organizzative.

Si stabilisce che le guardie ecologiche onorarie (si può chiedere tale qualifica dopo 10 anni di servizio continuativo) possano continuare la loro funzione di collaborazione e supporto fino al compimento di 85 anni d’età.

I tesserini di riconoscimento saranno predisposti secondo le indicazioni regionali, ma distribuiti dagli Enti organizzatori. Si stabilisce inoltre che il monte ore dovuto dalle guardie per mantenere il loro “incarico” sia calcolato su base annua e non mensile, venendo così incontro alle esigenze organizzative dei volontari.

Si istituisce formalmente una giornata dedicata alle guardie ecologiche volontarie (all’organizzazione dell’evento si dedica uno stanziamento di 30mila euro annui) e una Consulta di servizio (che comporta un impegno di spesa massimo di 5mila euro all’anno) per il confronto tra Regione e Enti organizzatori del servizio di GEV. Alla Consulta potranno essere invitati a partecipare anche i coordinatori delle GEV. 

I finanziamenti previsti, su base annuale, ammontano a 520mila euro, cui si aggiungono gli impegni per le assicurazioni e la copertura antinfortunistica. Viene introdotta infine anche la clausola valutativa, con cui si prevede che la Giunta presenti al Consiglio, ogni due anni, una relazione sull’attuazione e sugli effetti della disciplina delle GEV prevista dalla nuova normativa.

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