Milano , 18 gennaio 2019   |  

Il nuovo liceo biologico a curvatura biomedica

Presentato oggi, venerdì 18 Gennaio, è in due istituti del territorio di Milano: Liceo Cremona in città e Falcone-Righi a Corsico

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Immagine di repertorio

Oggi, venerdì 18 Gennaio, presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano e Città metropolitana sono stati presentati i due istituti di istruzione superiore che, unici sul territorio, hanno avuto dal MIUR l’autorizzazione ad aprire l’indirizzo Biologico a curvatura Biomedica, presso i loro corsi di studio, dal III anno.

Si tratta del Liceo Cremona-Zappa, viale Marche, e dell’IIS Falcone Righi di Corsico. La novità è stata illustrata dal dirigente dell'Ufficio Scolastico, dott. Yuri Coppi, alla presenza della prof. Bruna Baggio, ds del Cremona, e della ds Maria Vittoria Amantea, del Falcone Righi. Presenti anche due studenti che hanno scelto di intraprendere questo nuovo indirizzo con le docenti referenti, proff. Milena Rizzo e Patrizia Barbaccia, e la referente del progetto per l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, dott. Maria Teresa Zocchi.

Tra gli ospiti personalità dei comuni interessati, tra cui Fabio Bottero, sindaco di Trezzano sul Naviglio, Salvatore Gattuso, assessore al Comune di Cesano Boscone, Amos Pennati, assessore ai giovani del Comune di Corsico, e Roberto Maviglia, consigliere delegato all'Edilizia scolastica della Città Metropolitana.

“Abbiamo scelto di valorizzare un’esperienza che qualifica e arricchisce ulteriormente la scuola milanese”, così ha detto tra l’altro Yuri Coppi, dirigente dell’Ufficio Scolastico. Nato in seguito ad un’intesa tra MIUR e Federazione Nazionale Ordine dei Medici e riconosciuto ufficialmente, si tratta di un percorso unico nella struttura e nei contenuti. La sperimentazione nazionale è stata coordinata dal Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, di Reggio Calabria.

Un’opportunità per i ragazzi, che potranno essere aiutati a coltivare un “talento scientifico” e a operare un’oculata scelta della facoltà. Una risposta concreta alle esigenze di orientamento post-diploma e facilita scelte sia universitarie che professionali. L’ammissione avviene grazie a criteri oggettivi (interesse, valutazioni, comportamento); la durata triennale prevede un monte ore annuale di 50 ore così suddivise: 20 tenute dai docenti di Scienze, 20 dai medici e 10 “sul campo” presso ospedali e laboratori di analisi.

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