Como, 09 marzo 2019   |  

Il pettegolezzo. Tra malizia e superficialità

di Gabriella Stucchi

“Pronunciare solo parole che nascono dal cuore, leggere e profonde, gentili e assorte, fragili e sincere, parole che fanno bene”.

Il pettegolezzo

Nell’Introduzione l’autore Leoluca Pasqua, sacerdote della Diocesi di Palermo, indica le tappe del cammino che sarà tracciato nel libro: dalla parola, con cui si comunica il proprio vissuto, alla degenerazione della stessa, causata da una modalità comunicativa distorta, mediante i social, oltre che da notizie piccanti, gossip, scoop che stimolano la curiosità, ma rovinano l’informazione, a volte anche ferendo le persone.

L’itinerario inizia con l’uso del termine “pettegolezzo”, che può essere accostato ad altri: critica, chiacchiericcio, mormorazione, maldicenza, diffamazione, calunnia, per giungere a parole più moderne, come gossip, mobbing, cyberbullismo...Tutti esprimono un atteggiamento negativo nei confronti di una persona, con intenti più o meno malevoli, ma sempre dannosi, se ci si riferisce a quanto espresso nel Catechismo della Chiesa Cattolica, che riporta all’ottavo comandamento che proibisce di falsare la verità nelle relazioni con gli altri. Questo può avvenire con l’ironia, la menzogna, la maldicenza, la derisione: tutte possono causare danni anche gravi alle persone, nei cui confronti è richiesta la riparazione, anche quando il peccatore è stato perdonato.

Il pettegolezzo, continua l’autore, nasce da un fatto realmente accaduto, che può essere diffuso in modo benevolo, con aderenza alla realtà, oppure distorto, a volte anche per superficialità, ma purtroppo spesso con un fine cattivo, per far del male a qualcuno. Questo si è amplificato negli ultimi decenni con l’uso dei social network, con cui un fatto può essere cambiato, amplificato, o addirittura stravolto, con conseguenze drammatiche di cui abbiamo visto vittime adolescenti e giovani morti suicidi a causa di questo terrorismo bullista. Anche le “fake news”, cioè notizie false, creano confusione e disinformazione, per cui si richiede un profondo discernimento.

L’autore approfondisce poi le cause del “pettegolezzo”: l’abitudine del chiacchiericcio, l’invidia, la ricerca del consenso, il rancore, la tentazione...
Un tema, quello del pettegolezzo, già esistente negli scritti dell’Antico Testamento, in cui si mette in guardia da un uso sconsiderato della lingua: così nel Siracide, nel Libro della Sapienza e dei Salmi. Anche nel Nuovo Testamento si invita ad usare la lingua in modo sobrio e sapiente: in Matteo (12,33-35; 15, 18-20; 12,36-37), come pure in Marco, Luca e Giovanni. Anche nelle Lettere di Paolo il tema della maldicenza trova ampio spazio e con lui Giacomo.

L’autore analizza le conseguenze del pettegolezzo: distrugge la buona fama di una persona; blocca la spontaneità nelle relazioni, rallenta il progresso nella vita spirituale, personale e comunitaria. Occorre quindi un processo di rieducazione del linguaggio, ponendo in primo luogo la prudenza, poi il silenzio, che rivela una maturità umana e una profondità spirituale carica di amore e di compassione. Se si conosce l’autore del pettegolezzo, è utile ricorrere alla correzione fraterna, con discrezione e pazienza. Allora si guarda in modo nuovo il fratello, evitando di guardare solo gli aspetti negativi ed esercitando il criterio della misericordia.

L’autore passa poi dalla parte di colui che subisce il pettegolezzo, a cui è richiesta pazienza, per cercare di capire come stanno i fatti, per verificare le fondamenta e agire di conseguenza, con uno sforzo di sdrammatizzare, per essere liberi sia interiormente, sia nel prendere decisioni. È comunque indispensabile la preghiera, sia per sé, sia per chi ci ha colpiti, ricorrendo alla preghiera di papa Francesco: “Signore, fa’ di noi uno strumento della tua pace....”.

Il libro si chiude con un’Antologia di brani di autori noti sul tema: Agostino d’Ippona; Teresa D’Avila; Filippo Neri; Lorenzo Scupoli; Francesco di Sales; Giovanni Maria Vianney; Dietrich Bonhoeffer; Dan Millman; papa Francesco; Conferenza Episcopale Toscana a 50 anni dalla morte di don Lorenzo Milani.
Da ciascuno si traggono spunti per riflessioni da cui scaturiscono anche comportamenti adeguati.

L’analisi presentata dall’autore è molto interessante sia dal punto di vista psicologico, sia spirituale. Una proposta seria e intelligente per controllare il proprio modo di parlare, perché sia solo annunciatore di bene e non occasione di maldicenza e di superficialità.

Leoluca Pasqua “Il pettegolezzo” – Paoline – euro 10.00

 

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