Cantù, 05 febbraio 2018   |  

Il Pool Libertas “buca” la prima: Alessano passa al Parini

La Pool B non inizia nel migliore dei modi per il Pool Libertas. Nell’esordio della seconda fase del campionato di serie A2, infatti, l’Aurispa Alessano si impone per 3-1 al Parini al termine di una gara molto combattuta.

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Entrambe le squadre hanno tutti i giocatori disponibili. Coach Cominetti recupera Dario Monguzzi, schierato dall’inizio in diagonale con Gabriele Robbiati, con Lorenzo Piazza palleggiatore, Caio opposto, Roberto Cominetti e Ricardo schiacciatori, e Butti libero. Coach Tofoli risponde con Alessio Alberini in cabina di regia con in diagonale Milos Culafic, Bartloiej Lipinski ed Enrico Lazzaretto in banda, Daniele Tomassetti e Valeriano Usai centrali, e Gianluca Bisci libero.

Inizio match con il punteggio in equilibrio tra le due squadre. Un muro di Cominetti su Lipinski e il Pool Libertas prende il doppio vantaggio (9-7), ma Alessano prima pareggia e poi passa avanti con un muro di Tomassetti su Caio (11-13). Coach Cominetti ferma il gioco. Due errori in attacco canturini, il vantaggio esterno aumenta (11-15), e Coach Cominetti gioca il doppio cambio con Baratti e Olivati per Piazza e Caio. Questa mossa, però, non dà gli effetti sperati, e il Coach canturino è costretto a chiamare il suo secondo time-out sul massimo vantaggio pugliese (15-20). I canturini provano a rosicchiare qualche punto, ma due veloci di Tomassetti e un attacco di Lazzaretto chiudono il set (18-25).

Secondo set con il punteggio in equilibrio, fino al turno al servizio di Cominetti che lancia i suoi avanti di 3 (11-8), costringendo Coach Tofoli a fermare il gioco. Al rientro in campo Alessano alza il muro, e in un attimo è sorpasso esterno (11-12). Coach Cominetti chiama time-out. Al rientro in campo Culafic continua a martellare dai 9 metri portando i suoi avanti di 3 (11-14). Capitan Monguzzi suona la carica e i canturini tornano sotto (13-14), fino a conquistare la parità a quota 17. È sempre il centrale canturino con muro (5 solo in questo parziale) e attacco a lanciare il Pool Libertas sul 19-22, con Coach Tofoli a chiamare il suo secondo time-out. Al rientro in campo l’Aurispa prova a risalire, ma Robbiati consegna il set ai suoi con un muro su Lazzaretto (20-25).

A inizio terzo set è il Pool Libertas a prendere subito il doppio vantaggio (6-4), ma Alessano non molla. Un tocco di Cominetti al termine di un’azione lunghissima costringe Coach Tofoli al time-out (11-7). I pugliesi lottano su ogni pallone, ma un ace di Caio segna il massimo vantaggio interno (16-10). L’Aurispa riesce a rosicchiare qualche punto con il turno in battuta di Usai, e Coach Cominetti ferma tutto (17-14). I padroni di casa difendono il vantaggio con le unghie e con i denti, ma gli ospiti tornano sotto (23-22). Coach Cominetti vuole parlarci su. Si ricomincia, e Culafic manda il set ai vantaggi con un attacco e un ace. Chiude un attacco out di Caio (25-27).

A inizio quarto set Alessano prova a chiudere subito il discorso portandosi in un attimo sul 2-6, con Coach Cominetti a fermare il gioco. Culafic è una spina nel fianco per la difesa canturina, ma il Pool Libertas riesce comunque a rosicchiare qualche punto (8-10). L’Aurispa continua a martellare, e un muro di Lazzaretto su Caio costringe Coach Cominetti a chiamare il suo secondo time-out (9-14). I canturini alzano il muro e riescono a recuperare qualche punto (13-16), ma i pugliesi ribattono punto su punto. Cominetti tiene a galla i suoi, e i padroni di casa tornano sotto (21-23). Coach Tofoli vuole parlarci su. Al rientro in campo Robbiati mura Culafic per il 22-23, ma è una pipe attaccata fuori da Lipinski a mandare anche questo set ai vantaggi. È un ace di Lazzaretto a chiudere tutto alla prima occasione (24-26).

Queste le amare parole di Coach Cominetti a fine partita: «Abbiamo buttato la partita. Soprattutto nel terzo set, quando eravamo in vantaggio e abbiamo subito due ace negli ultimi 3-4 punti. Il quarto set finisce ancora con un ace subito. Basterebbe pensare di fare il proprio dovere in attacco senza entrare costantemente nell’errore».

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