Roma, 19 novembre 2019   |  

Il Soccorso Alpino al Quirinale per i 65 anni di vita

Gianfranco Comi, presidente del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) Lombardo a Roma per incontrare il Presidente della Repubblica

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In occasione della ricorrenza dei 65 anni dalla costituzione del Soccorso alpino, oggi a Roma il presidente nazionale del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), Maurizio Dellantonio, e i presidenti regionali hanno incontrato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra loro c’era anche Gianfranco Comi, presidente del CNSAS Lombardo.

«Saluto con affetto e stima tutti i membri del Soccorso Alpino e Speleologico, ha detto il Presidente della Repubblica, rivolgendosi ai soccorritori presenti, Il Soccorso Alpino è l’immagine di un’Italia positiva, altruista, pronta ad aiutare il prossimo. Incarna appieno i valori del volontariato e della solidarietà, rappresentando ai livelli più alti in nostro Paese. Voglio ringraziare personalmente tutti gli uomini e le donne del Soccorso Alpino e Speleologico, le loro famiglie e rivolgo anche un pensiero ai caduti in servizio, mentre si adoperavano per aiutare il prossimo in difficoltà», ha proseguito il presidente Mattarella.

La costituzione del Soccorso alpino risale al 12 dicembre 1954, per volontà del Consiglio Centrale del Club Alpino Italiano. L’organizzazione, strutturata a livello nazionale, metteva a sistema quelle forme di aiuto e solidarietà da sempre presenti nelle comunità di montagna. Al CNSAS sono state conferite due Medaglie d’Oro al Valor Civile, nel 1968 e nel 1969, una Medaglia d’Oro al Valor Civile nel 2010, oltre a quelle ricevute dai singoli soccorritori, in vita e alla memoria. Oggi il Corpo conta oltre 7000 soccorritori, uomini e donne, dall’ambito tecnico a quello sanitario.

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