Como, 26 gennaio 2019   |  

La Caritas Diocesana di Como lancia un concorso alle scuole

Obiettivo è creare un logo per identificare il progetto “Como città di confine”

diocesi

La Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio onlus di concerto con la Caritas della diocesi di Como promuove il concorso, rivolto alle scuole superiori del territorio, per la creazione del logo del progetto pluriennale “Como città di Confine” e dei servizi a esso collegati.

Ogni partecipante dovrà compilare il modulo e, rispettando i termini indicati nel seguente Bando, inviare il materiale richiesto per la partecipazione del concorso entro le ore 12.30 del 12 Aprile. Il vincitore verrà premiato con un buono spesa da 500 euro. Tutti i dettagli sono disponibili all’indirizzo "http://carita.diocesidicomo.it/ nella sezione “Como città di Confine”".


La Caritas della Diocesi di Como è stata scelta da Caritas Italiana come beneficiaria di uno dei progetti finanziati a livello nazionale grazie alle risorse del Fondo Cei 8 per mille. Nel concreto si tratta di 198 mila euro per la realizzazione del progetto “Como città di Confine” che punta al potenziamento dei servizi cittadini legati alla grave marginalità.

L’annuncio è stato dato martedì 8 Gennaio in concomitanza con la presentazione delle iniziative per il ventennale della morte di don Renzo Beretta, a cui il progetto è simbolicamente legato. A queste risorse economiche – destinate al 2019, ma con il possibile finanziamento di una seconda annualità – si aggiunge un contributo di 50 mila euro della Caritas diocesana che porta il valore totale del progetto a 248 mila euro.

La parte più consistente del finanziamento, quasi 120 mila euro, andrà a coprire i costi dei nuovi operatori, assunti per rinforzare i servizi cittadini sotto pressione per la crescita degli utenti registrata in particolare a partire dall’estate 2016: il servizio Porta Aperta, dove verrà avviato un apposito “sportello migranti”, la mensa di via Lambertenghi attivata nell’estate 2017, da cui sono transitate quasi 2000 persone in un anno e mezzo, e il dormitorio dai padri Comboniani, dove ai 20 posti attualmente presenti verranno aggiunti sette stanze singole per percorso di avviamento all’autonomia.

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