Cantù , 05 aprile 2021   |  

L’Acqua San Bernardo Cantù arresta la marcia vittoriosa

di cristiano comelli

La quarta vittoria di fila non si è materializzata. L’Acqua San Bernardo Cantù, priva della sua punta di diamante Frank Gaines

cantu1basket

La squadra canturina arresta la sua serie utile di scontri interni cedendo per 93-71 all’ambiziosa e attrezzata Happy Casa Brindisi di coach Francesco Vitucci. Avanti di un’incollatura alla fine del primo quarto, i ragazzi di coach Visciglia, che ha sostituito Piero Bucchi indisponibile, hanno poi subito il ritorno dei pugliesi illuminati soprattutto dal duo Visconti-Willis e con ben sei giocatori in doppia cifra. A Cantù non è invece bastata la buona vena di Smith, Thomas, Procida e del nuovo acquisto Radic. Cantù resta quindi fanalino di coda della graduatoria e dovrà dare il tutto per tutto per cercare la strada della salvezza non concedendosi più stecche.

PRIMO QUARTO - Willis e Gaspardo proiettano subito in alta quota Brindisi sul 9-2 a favore. Cantù decide di cominciare a prendere le contromisure e lo fa con una tripla di Leunen e con Bayehe. Smith ripristina la parità a quota tredici e dimostra che il roster canturino è pienamente in partita orfano di ogni timore reverenziale verso gli avversari messi decisamente meglio in graduatoria. Visciglia fa entrare in campo Radic che al suo debutto ci impiega poco più di dieci secondi per profanare il canestro brindisino e mettere così a segno i suoi primi punti con la casacca della squadra della città del mobile. E’ sempre lui a cecchinare bene dalla linea della carità capitalizzando appieno i due tiri liberi che si è procurato e a consentire quindi all’Acqua San Bernardo di chiudere il primo quarto avanti per 22-21.

SECONDO QUARTO - Visconti fa emettere un poderoso ruggito alla vice capoclassifica alzandola di nuovo a più sei soprattutto con una tripla, da Radic passa ancora la pronta reazione canturina. Bell lucida bene le mani e Visconti fa altrettanto cosicchè i pugliesi riescono ad allargare il fossato a loro beneficio a dodici lunghezze (30-42). Radic e Johnson riavvicinano Cantù ma Visconti riapre la sua azienda di produzione di triple in serie e consente agli ospiti di arrivare all’intervallo lungo avanti per 48-37.

TERZO QUARTO - Willis e Gaspardo proseguono la marcia trionfale dei brindisini, Procida prova a spezzarla con note alternative. Bostic e Perkins alzano ulteriormente il vantaggio pugliese a più diciannove. Cantù prova a riordinare le idee con un timeout ma Brindisi è pienamente lanciata, lo provano gli acuti di Bostic, Perkins e Gaspardo. Thomas e Smith abbozzano l’orgogliosa risposta canturina ma Brindisi, ancora con Willis, va per mare aperto e al penultimo quarto detta legge con il punteggio di 49-71 che pone le premesse per un suo rotondo successo.

ULTIMO QUARTO – Cantù prova a riavvicinarsi ma il distacco consistente e le pile ormai scariche le impediscono di realizzare l’aggancio, così come glielo impedisce il quoziente realizzativo brindisino che annovera un’altra tacca con la tripla di Udom. Brindisi torna in Puglia con un ampio 93-71 a suo favore. Cantù ha pagato anche un po’ l’assenza di Gaines ma ha avuto la conferma di poter contare anche sul buon apporto realizzativo di Radic autore di una discreta prova.

TABELLINO

ACQUA SAN BERNARDO CANTU’ : Smith 15, Thomas 12, Procida 12, Radic 12, Johnson 6, Bayehe 5, Johnson 5, Pecchia 4, La Torre. N.e: Lanzi, Baparapè, Bresolin. Coach: Antonio Visciglia (Piero Bucchi indisponibile).

HAPPY CASA BRINDISI: Visconti 13, Willis 13. Perkins 12, Krubally 11, Bell 10, Gaspardo 10, Bostic 8, Udom 7, Thompson 7, Zanelli 2, Cattapan, Guido. Coach: Francesco Vitucci.

ARBITRI

Beniamino Manuel Attard di Priolo Gargallo (SR), Giulio Pepponi di Spello (PG), Federico Brindisi di Torino.

DICHIARAZIONE POSTGARA

ANTONIO VISCIGLIA (COACH ACQUA SAN BERNARDO CANTU’): “E’ stata una gara complicata contro un’ottima squadra, fisica, atletica e molto ben allenata. Per noi l’impatto è stato difficile perché ci siamo fatti trovare impreparati. Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle ultime gare, dovuto anche a problematiche note quali l’assenza di Gaines che è certamente il nostro faro offensivo , e a quelle del capo allenatore e dell’assistente. Tutto questo credo abbia pesato sulla squadra più mentalmente che fisicamente. Abbiamo provato a mettere la partita sui nostri piani , chiudendo il più possibile l’area senza riuscirci, inoltre facciamo sempre molta fatica ad attaccare contro una difesa schierata. Ora torniamo a lavorare in palestra perché ci aspettano le ultime cinque partite e dobbiamo dare tutto noi stessi per strappare più punti possibili”.

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