Como , 10 dicembre 2017   |  

Il 2018 anno del "Patrimonio Culturale Europeo"

L'anno Europeo del patrimonio culturale avrà inizio nel 2018

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«L'Anno Europeo del Patrimonio Culturale inizierà nel 2018, un evento di straordinaria rilevanza che all'European Culture Forum è stato lanciato ufficialmente. Voglio ricordare che lo scorso 29 Maggio, 'Festa della Lombardia, la Regione ha proclamato l''Anno della Cultura in Lombardia' e che, poche settimane dopo, ha registrato un grande successo: la proclamazione della città di Bergamo e delle opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo a Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Questo ideale collegamento tra l'anno lombardo e l'anno europeo ben testimonia lo stretto rapporto tra le identità locali e l'identità europea,  che potra' crescere e rafforzarsi solo se sarà  capace di mantenere vive le proprie radici».

Così l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia Cristina in apertura della seconda giornata di lavori dell'European Culture Forum, dedicata alla cultura nelle città  nelle regioni, al suosviluppo e al suo rafforzamento.

Al Forum, organizzato ogni due anni dalla Commissione Europea a Bruxelles e per la prima volta ospitato a Milano, i temi in discussione hanno riguardato le azioni finalizzate ad aumentare il profilo della cooperazione culturale europea.

Nella Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni del 22 Luglio 2014, intitolata 'Verso un approccio integrato al patrimonio culturale per l'Europa'  si sostiene che il retaggio culturale ha una dimensione sia locale che europea;  stato forgiato nel corso del tempo, ma anche attraverso le frontiere e all'interno delle comunità. Il patrimonio culturale è un mosaico di storie locali che insieme rappresentano la storia dell'Europa.

Nello stesso documento si riafferma anche l'importanza del contributo dato dal patrimonio culturale alla crescita economica e alla coesione sociale dell'Europa. Regione Lombardia condivide pienamente questa impostazione: la legge regionale n. 25 dell'Ottobre 2016 'Politiche regionali in materia culturale - Riordino normativo', ha unificato, semplificato e aggiornato la disciplina regionale del settore culturale, abrogando le precedenti 19 leggi regionali in materia e introducendo nuovi strumenti normativi, nuove misure di sostegno e nuove linee strategiche per la cultura.

In particolare sono stati introdotti i Piani Integrati Cultura, nuovi strumenti di programmazione strategica per favorire uno sviluppo territoriale a base culturale che coinvolga una pluralità di attori pubblici e privati sulla base di progetti territoriali o tematici.

L'assessore Cappellini ha concluso evidenziando che, in sede di programmazione europea e in particolare sul Programma Operativo Regionale FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 ASSE III - Obiettivo specifico 3.b.2 'Consolidamento, modernizzazione e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali', sono stati pubblicati due Avvisi pubblici per la valorizzazione del patrimonio turistico-culturale della Lombardia, destinati a imprese che realizzano prodotti e servizi destinati ad attrattori culturali come il Patrimonio UNESCO, il Patrimonio lirico lombardo, il Patrimonio culturale immateriale, gli Itinerari e cammini culturali, l'Arte contemporanea, il Patrimonio archeologico.

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