Como , 12 aprile 2019   |  

Opera Virgo Advocata custodita dalla Pinacoteca di Como ora a Matera

Il dipinto, un olio su tavola entrerà nel nucleo di opere che costituiranno il cuore della mostra più importante di Matera 2019

P322 J. Baco di Valencia Vergine Annunciata

Il dipinto, un olio su tavola di piccole dimensioni (57,3x39x3), entrerà nel nucleo di opere che costituiranno il cuore della mostra più importante di Matera 2019.

 Il Rinascimento visto da sud – Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra il ‘400 e il ‘500, allestita a Palazzo Lanfranchi, sede del Museo di Arte Medievale e Moderna, principale museo statale della Basilicata. Il prestito di Como sarà accompagnato da prestiti nazionali e internazionali di istituzioni museali di grande rilevanza, quali ad esempio Venezia con il Museo Correr, Napoli con Capodimonte, Torino con la Galleria Sabauda, Monaco con l’Alte Pinakothek, Cleveland con il Museum of Art, Bruxelles con il Musées Royaux des Beaux Arts.

Il fatto reca in sé qualcosa di eccezionale sia perché Matera è Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019, sia perché la piccola tavola non è nuova a trasferte in città italiane ed estere per importanti esposizioni; di recente, ma comunque successiva a Matera, era stata richiesta anche per la mostra dedicata ad Antonello da Messina e la sua arte, attualmente in corso a Palazzo Reale a Milano.

La critica è divisa sulla paternità del dipinto. Taluni la riferiscono a Jaçomart Baco, pittore valenciano attivo nella prima metà del XV secolo, soluzione altresì adottata nell’esposizione in Palazzo Volpi, nella sezione Rinascimento; per altri storici dell’arte la tavola rappresenterebbe un’opera giovanile di Antonello, mentre altri ancora la riconducono a un ignoto pittore iberico napoletano.

La tavola comasca, raffigurante una Vergine Advocata, ovvero in funzione di accogliere e perorare le preghiere e le suppliche dei credenti che le si rivolgono, tra le opere appartenenti alle collezioni civiche è una tra le più richieste per esposizioni temporanee, in forza della sua rappresentatività nel panorama artistico del periodo che precedette il Rinascimento e preparò il terreno all’espressione artistica rinascimentale pura.

L’esposizione promossa dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e il ministero per i Beni e le attività culturali è organizzata e gestita dal polo museale della Basilicata e rappresenta un progetto mai realizzato prima d’ora in Italia, che intende ricostruire la fioritura artistica e culturale avvenuta nell’Italia meridionale nel secolo a cavallo tra il regno di Re Renato d’Angiò e la conquista da parte dell’esercito di Carlo V.  L’opera della Pinacoteca rimarrà in mostra sino al 19 Agosto.



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