Como, 09 dicembre 2017   |  

Lucrezia Borgia e Isabella D'Este, a Como con Carla Maria Russo

di Donatella Salambat

Sabato 9 Dicembre, a Como presso l'hotel Metropole Suisse la scrittrice Carla Maria Russo presenta il suo ultimo libro "le nemiche”

russo comolive

Carla Maria Russo

Carla Maria Russo, di origine molisana e milanese di adozione, è una scrittrice che ama scrivere di storia. Nell' ultimo libro “Le nemiche” presentato a Como presso l'Hotel Metropole Suisse, racconta le vicende storiche che portarono due donne affascinanti e intelligenti Lucrezia Borgia e Isabella d'Este ad incontrarsi e confrontarsi. Un romanzo ricco di aneddoti privati, intrighi e congiure avvenute nella sfarzosa corte di Mantova. Il romanzo è ambientato tra il Giugno 1501 e il Novembre 1508 ed è ricco di fatti che spiegano la difficile relazione tra le due cognate e la loro inimicizia ed è il risultato di una una minuziosa ricerca dei fatti che rispecchia lo stile della scrittrice.

Carla Maria Russo ha risposto ad alcune domande anticipando gli argomenti che saranno oggetto della presentazione comasca.

Isabella D'Este e Lucrezia Borgia cosa di queste due donne l'ha colpita per convincerla a scrivere il romanzo? Perché le ha scelte?
Perché la loro vicenda presenta tutte le caratteristiche che io cerco in una storia: emozioni intense unite a forti passioni in lotta fra loro, protagonisti anticonformisti che hanno il coraggio della sfida alle convenzioni sociali e infine possibilità di affrontare un tema moderno, attuale, vicino alla sensibilità delle lettrici e lettori di oggi. In questo libro il tema che affronto è quello della inimicizia fra donne: da quali ragioni muove questa avversione, come evolve e si sviluppa, a quali tragiche conseguenze conduce. La grande diversità di carattere e storia personale delle due protagoniste è una delle caratteristiche che più mi hanno appassionato di questa trama: da una parte Isabella, donna di grandissima cultura, intelligenza e raffinatezza, capace di imporre agli altri la propria energica personalità, e Lucrezia, che avverte nei confronti della cognata un senso di imbarazzo e inferiorità, tanto che cerca di imitarla e vorrebbe superarla. In questa dinamica, già molto complessa e delicata, si inseriscono le passioni, che lottano nei nostri cuori e indirizzano il nostro destino. Anche Lucrezia ne sarà travolta, giungendo a compiere leggerezze che pagherà a caro prezzo. Intorno a loro l'ambiente affasciante e tumultuoso della corte, con le sue gelosie, invidie, intrighi e amori.

Ambienta i suoi romanzi nella storia, quanto tempo occorre e quanto lavoro è necessario per la ricostruzione storica?
A conquistarmi non è mai la Storia, con la esse maiuscola, ma le vicende private e personali. Mi piace molto l'approfondimento psicologico dei miei personaggi e, per realizzarlo, ho bisogno di conoscere in modo approfondito il contesto familiare, sociale e storico nei quali i miei personaggi sono vissuti, altrimenti si rischia di non cogliere la complessità e le sfumature della psicologia dei protagonisti. La ricostruzione storica mi occupa quindi diversi mesi anche perché io ho bisogno di conoscere molto a fondo il periodo in cui è ambientata la storia, in tutti i suoi aspetti (inclusi usi, costumi, abitudini, categorie di pensiero) in modo da collocare i personaggi in un contesto molto realistico e credibile.

Ogni volta che scrive un romanzo storico, descrive in modo minuzioso luoghi ed epoche si immedesima mai nei personaggi?
La definizione migliore non è immedesimare ma "interpretare". Sulla base dei dati che raccolgo, devo "interpretare" tutto: immaginare una ricostruzione degli eventi (che, dal freddo e impersonale dato storico, devono diventare scene e dialoghi) ed entrare nel cuore dei miei personaggi per "interpretare", appunto, le loro passioni, le loro reazioni, i loro comportamenti.

Scrivere romanzi storici, per lei è un modo di rivivere nel presente un passato ormai dimenticato?
Non esiste un genere, a mio avviso, ma solo buoni romanzi e cattivi romanzi. Ogni buon romanzo è in grado di superare il "genere". Dopo di che, ho l'impressione che alcune tematiche che io affronto nei mei libri (il rapporto fra donna e maternità ne La Sposa Normanna, ad esempio, oppure il tema della violenza sulle donne ne La Bastarda degli Sforza, tanto per fare solo due esempi) acquistino una forza simbolica e paradigmatica molto più efficace se ambientati in società dure, crudeli e del tutto insensibili ai diritti, specie quelli femminili, come le società del passato. Mi pare che la lotta di queste donne, condotta in società molto meno sicure delle nostre, in cui la rivolta si pagava facilmente con la vita, acquisti ai nostri occhi di donne moderne un valore di esempio davvero molto incisivo.

La storia descritta nel libro “Le nemiche” tra Lucrezia e Isabella è una lotta di potere. Ha descritto queste due donne prendendo spunto dall'attualità?
Osservazione molto pertinente. Mentre la narrazione si sviluppava, mi sono ritrovata all'interno di una storia davvero impressionate per le caratteristiche di grande modernità e forte somiglianza con le vicende che accadono nella nostra società. Esistono personaggi del libro, come ad esempio il cardinale Ippolito, che sembrano davvero tratti dalle cronache dei giornali di questi giorni. Così come modernissime sono Isabella e Lucrezia.

Esiste un parallelismo tra le donne descritte nei suoi romanzi più famosi come "La sposa normanna", "La bastarda degli Sforza", "I giorni dell'amore e della guerra", "Le nemiche", forti ed intelligenti con donne presenti oggi, sulla scena politica, economica o sociale? Se si perché?
Senza ombra di dubbio. Le mie protagoniste possiedono tutte un tratto in comune: sono donne indisponibili a piegare la testa, a lasciarsi sopraffare senza lottare. Sono donne che hanno difeso il proprio punto di vista, le proprie posizioni e aspirazioni senza lasciarsi intimorire dalle possibili - gravi - conseguenze della loro lotta. Dunque hanno davvero molto comune con le donne di oggi - penso, ad esempio, alle giornaliste corrispondenti di guerra, che operano con grande coraggio ed efficacia su teatri pericolosissimi - e a loro possono insegnare molto.

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