Como, 07 settembre 2017   |  

Como: omicidio Molteni, nuove indagini

Ulteriori sviluppi relativo all'omicidio dell'architetto Alfio Molteni, avvenuto nell'Ottobre 2015. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di FInanza di Como con indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Como ha accertato la presenza sul territorio nazionale di una associazione a delinquere di natura transizionale

COMOLIVE MOLTENI

Mercoledì 6 Settembre,  il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como ha dato esecuzione a provvedimenti coercitivi della libertà personale (tre in carcere e due agli arresti domiciliari) disposti dal G.I.P. presso il Tribunale di Como nell’ ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, sviluppatasi a seguito di ulteriori indagini svolte in relazione all’ omicidio perpetrato il 14 Ottobre 2015 ai danni dell’architetto Alfio Molteni.

L’indagine ha permesso di accertare la presenza sul territorio nazionale di una associazione per delinquere di natura transnazionale, in quanto operante anche in Austria, Lussemburgo, Malta, Regno Unito nell’ambito della società M.g.A. Consulting Gmbh, cui appartengono M. S.;  D. A.L.; M. T.; N. A. A. dei sei  indagati destinatari dei provvedimenti coercitivi (tra questi un cittadino austriaco), finalizzata a commettere delitti di abusivismo finanziario e riciclaggio perpetrati in particolare attraverso:

- la costituzione, per il tramite di Fruit M.C.G. SA società di diritto lussemburghese, della società di diritto austriaco M.g.A. Consulting Gmbh (in nome di tale società veniva svolta dai cinque indagati, quali agenti e promotori finanziari, senza alcuna autorizzazione da parte di Banca d’Italia e Consob, una illecita attività di raccolta di somme di denaro in Italia, in parte di provenienza illecita quale profitto di evasione tributaria, attraverso la stipula di almeno 144 contratti di investimento conclusi da rappresentati ed agenti della MgA Consulting Gmbh con un numero considerevole di cittadini italiani per un valore complessivo dei contratti siglati pari ad euro 5.165.500,00);

- la gestione di una rete finanziaria chiusa denominata piattaforma ASAP Vip Club sulla quale confluiva la somma complessiva di euro 1.090.135 profitto di reato. Le provvigioni spettanti ai cinque indagati quali agenti e promotori finanziari della M.g.A. Consulting Gmbh oscillavano tra il 15 per cento ed il 25 per cento netto delle somme investite dai clienti da questi procacciati; a queste si aggiungeva una percentuale del 5 per cento sul capitale netto conferito dalla rete dei propri collaboratori.

Le somme raccolte per il tramite di MgA Consulting Gmbh, nonché della rete finanziaria chiusa denominata piattaforma ASAP Vip Club venivano fatte confluire su conti correnti esteri e reinvestite in attività speculative di “crowdfunding” utilizzando il conto denominato ASAP, così da celare la provenienza delittuosa di alcuni degli investimenti e restituendo ai clienti i profitti di tali investimenti mediante carte prepagate “ASAP” e “EM@NEY PLC” registrate presso istituti di credito di Inghilterra e Malta.

I cinque responsabili/promotori finanziari della MgA Consulting Gmbh sono altresì accusati di abusivismo finanziario secondo l' art. 166 comma 1 lett. a e comma 2 in rel. 18 del DLvo 58/98.

Quattro di costoro (il cittadino austriaco G. K., nonché M. S., D. A. L. e M. T. sono altresì accusati di riciclaggio di somme di denaro proveniente da una evasione tributaria attribuibile ad una cliente di A. B., accusato, nell’ambito di un procedimento di prossima celebrazione dinanzi alla Corte di Assise di Como, di essere uno dei mandanti dell’omicidio ai danni dell’architetto Alfio Molteni.

A.B. cui non è contestato il delitto di associazione per delinquere è stato tratto in arresto per il reato di emissione di fatture a fronte di operazioni inesistenti al fine di consentire alle società MB WEST TRADING s.r.l., Provasi srl, RHO Armando & C snc l’evasione delle imposte sui redditi ed in particolare per quanto riguarda la RHO Armando & C snc di occultare pagamenti ricevuti in nero da clienti di nazionalità russa.

In particolare, A.B., in concorso con l’indagato di cittadinanza austriaca G. K. responsabile della MgA Consulting Gmbh e destinatario anch’egli di misura coercitiva, dopo aver costituito nel 2014 la società di diritto austriaco HBYP Gmhb, sede formale a Vienna ma con sede effettiva presso lo studio della GIBI srl in Mariano Comense (di cui A.B. è socio al 50 per cento per il tramite della suddetta società HBYP emetteva fatture per operazioni inesistenti inerenti servizi mai erogati dalla HBYP (che le indagini svolte in Austria tramite rogatoria hanno accertato essere una semplice cartiera nei confronti di MB WEST TRADING Srl per un importo pari a 24.000 euro (nel 2015), nei confronti della RHO Armando &C srl per un importo di 330.400 euro, negli anni 2015 e 2016, nei confronti della Provasi srl per un importo di 99.431,46 euro (nel 2016). Ai responsabili delle citate tre società è contestato il reto di utilizzo, per fini di evasione fiscale, di fatture emesse dalla HBYP GMBH a fronte di operazioni inesistenti.

A. B. è altresì accusato di riciclaggio di 270.000 euro ricevuti dalla Rho Armando & C snc per il tramite di Daniela Rho, provento parziale di evasione tributaria da parte della SNC, attraverso l’utilizzo di fatture fittizie emesse dalla HBYP GMBH nel 2015 e 2016. Parte di tale somma, pari a euro 218.429,00, è stata reimpiegata da Brivio in attività economiche, finanziarie e speculative di seguito indicate:
a) la somma di denaro pari a euro 66.000,00 veniva dapprima trasferita su una rete finanziaria chiusa denominata piattaforma ASAP Vip Club sotto conto ASAP numero 35365 e successivamente utilizzata per acquistare due quote di un progetto finanziario di “crowdfunding”; 

b) la somma di denaro pari a euro 152.429,00 veniva trasferita su rapporti di conti correnti di terzi aventi relazioni d’affari con A. B. (conti correnti della società britannica WESTHORN TRADING LLP e della società di diritto ceco SEYMOORE Trade s.r.o. Per i reati in materia di riciclaggio ed abusivismo finanziario è contestata l’aggravante della natura transazionale degli stessi.

Su richiesta del P.M., il G.I.P. ha disposto altresì il sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente del profitto dei reati di abusivismo finanziario, evasone tributaria, riciclaggio nei confronti degli indagati per un ammontare totale pari a 2.360.074 euro.

L’indagine ha presso le mosse dagli esiti delle perquisizioni operate anche presso lo studio professionale) nei confronti di A. B., in occasione del suo arresto quale presunto mandante dell’omicidio di Alfio Molteni in occasione delle quali sono emersi i contatti con il coindagato di cittadinanza austriaca ed elementi inerenti l’illecita attività svolta per il tramite della HBYP GMBH , nonché presso gli uffici della Rho Armando & C snc e si è sviluppata attraverso una articolata attività di interrogatori (tra cui anche quello di D. R. e di quanti hanno utilizzato lefatture fittizie emesse dalla HBYP GMBH e di intercettazione. Tramite le intercettazioni si sono acquisiti elementi sulla illecita attività della MgA Consulting Gmbh, corroborati dalla preziosa cooperazione giudiziaria fornita dalle Autorità austriache per il tramite del membro italiano presso Eurojust. E’ tuttora in corso, da parte del Nucleo di Polizia Tributaria di Como, una articolata attività di perquisizione, in varie località

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