Milano, 12 dicembre 2019   |  

Musica e solidarietà al Duomo di Milano

Duemila i posti occupati all’interno del Duomo di Milano per sostenere l’impegnativo restauro del Grande Organo nell’ambito del progetto “15.800 note per il Duomo di Milano” di cui Avis Lombardia è partner

foto Duomo Milano 11 dic 2019

di Franco Negri. Esiste un mondo di bontà, generosità e solidarietà: un concerto organizzato da AVIS Lombardia in collaborazione con AVIS Nazionale, AVIS Provinciale Milano e AVIS Comunale Milano, al fine di consentire di riportare al suo originario splendore quello straordinario capolavoro di meccanica e musicalità che è l’Organo del Duomo, composto da 15.800 canne, 5 ‘consolle’, 196 registri sonori e 3000 combinazioni fonetiche: un’eccellenza in campo nazionale e internazionale! Un restauro davvero impegnativo, del costo previsto di un milione di euro, per il quale la Veneranda Fabbrica del Duomo fa appello a tutti, trattandosi di uno strumento importante anche per i valori artistici conservati al suo interno.

Come rivelato da mons. Gianantonio Borgonovo, intervenuto alla presentazione del progetto, gli sportelli dell’Organo contengono scene del Nuovo Testamento realizzate da pittori importanti come Giuseppe Meda e Cesare Procaccini.

All’appello sono accorsi in moltissimi, fino a riempire il Duomo in ogni ordine di posto: soci e donatori AVIS di tutta Italia ma anche cittadini milanesi, per partecipare al momento di generosità, condividendo nel contempo la magia dello splendido concerto, per la cui preparazione c’è voluto più di un anno e mezzo, come hanno reso noto i presidenti di AVIS Nazionale Gianpietro Briola e di AVIS Lombardia Oscar Bianchi, intervenuti all’evento, presentato brillantemente da Cristina Parodi.

L’importanza del gesto di generosità e solidarietà, finalizzato nell’evento in Duomo al sostegno del restauro dell’Organo, è nel solco di quello posto in essere quotidianamente dai donatori di sangue dell’Associazione AVIS, che donano agli altri senza pensare solo a se stessi, così come – riprendendo un testo del poeta Tagore (ricordato da mons. Borgonovo) – “il pensare solo a se stessi inaridisce il ruscello che viene sbarrato per avere la sua acqua, spezza la corda dell’arpa quando si vuol sollecitarla oltremodo, …”.

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha ribadito l’importanza dell’evento, nel quadro del progetto di solidarietà che fa parte dei valori di una società che guarda anche al futuro. Evento reso possibile col generoso contributo degli sponsor, anche ai quali sono stati rivolti ringraziamenti.
Ma gli applausi più sentiti e più prolungati sono stati fatti ai protagonisti della serata in Duomo. L’iniziale monologo di Luca Rampini, musicista, narratore e donatore Avis, ha riguardato il racconto della nascita dell’Associazione AVIS e la motivazione dell’iniziativa del dottor Formentano, papà di Avis.

Ma se “la musica è una rivelazione, più alta di qualsiasi sapienza e di qualsiasi filosofia” - come notò una volta con straordinaria acutezza Ludwig van Beethoven - entrare in Duomo e mettesi in ascolto di musica straordinariamente dolce e significante, costituisce ‘la rivelazione’, quel sentimento che ti fa amare la vita nonostante i mille problemi quotidiani. Così è stato, leggendo i sorrisi e le espressioni di chi era in Duomo ieri sera. Merito dei “Piccoli Musici di Casazza” e della “Filarmonica del Festival pianistico internazionale di Bergamo e Brescia”: eccezionali interpreti di brani coristici e strumentali, con brani tratti da Benjamin Britten (‘A ceremony of carols’), da “Antiche Melodie Inglesi XVI secolo”, da Mozart, Stolzen, Versi-Zuccante, Brahms, Adam, Rutter.

Accompagnati dalla melodiosa arpa, suonata magistralmente, le cinquanta coriste dei “Piccoli Musici di Casazza” ed in particolare le quattro soliste, hanno incantato i presenti, meritando davvero i tanti minuti di applausi. Anche i ‘professori’ della “Filarmonica” hanno dato prova di maestria, interpretando i pezzi concertistici in perfetto affiatamento con il coro: Filarmonica e Coro hanno a tutti i presenti consentito, col repertorio della seconda parte del concerto, una magica immersione nel clima del Natale.

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