Lugano , 31 luglio 2020   |  

Nasce a Lugano il chilometro zero

di cristiano comelli

Chi produce, chi vende, chi consuma. Ognuno per la propria parte ma tutti con lo stesso scopo: valorizzare l'eccellenza dei prodotti locali sia sul piano della cultura e delle tradizioni sia come volano per uno sviluppo economico di cui mai come ora, dopo l'emergenza Covid-19, si avverte l'esigenza di rilancio.

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Nasce Chilometrozero.ch,  proprio con questo scopo, allarga adesso la propria famiglia e coinvolge i principali centri urbani del cantone. A stringersi la mano, consapevoli della necessità del Ticino di rialzare la testa dopo la pandemia che si è abbattuta anche sulla produzione e sul commercio, sono i comuni di Bellinzona, Chiasso, Lugano e Mendrisio. "L'iniziativa- spiegano in una nota congiunta le municipalità coinvolte - concepita e lanciata inizialmente durante le settimane più intense di emergenza pandemica, mira a mettere in contatto produttori, venditori, consumatori , è una vetrina digitale che permette di conoscere e far conoscere prodotti e attività, fare acquisti e ricevere la spesa al proprio domicilio".

Nella consapevolezza che dal delicato momento si possa uscire a testa alta soltanto concependo, e insieme, una politica di rilancio della produzione locale magari in grado di portare con sè anche ripensamenti e potenziamenti nelle modalità e nelle tipologie di prodotti offerte. Chilometrozero.ch si propone, al riguardo, proprio con il contributo dei comuni sottoscrittori dell'intesa, di favorire questo duplice salto di qualità in avanti. "La piattaforma - si legge ancora nella nota- offre a produttori e venditori negozianti, aziende agricole, artigiani, ristoratori, la possibilità di sfruttare un canale aggiuntivo e complementare rispetto a quello della vendita tradizionale in modo del tutto graduito e sicuro".

E, dato che la rete esiste, essa può costituire una preziosissima alleata per l'auspicata ripartenza del tessuto economico. "I produttori - spiega ancora la nota dei quattro comuni aderenti - si impegnano a sostenere attivamente la piattaforma di commercio elettronico all'interno dei rispettivi comuni, con l'obiettivo di garantire attualità e genuinità della proposta ed evitando gli articoli tipici della grande distribuzione". Un discorso che non può prescindere dalla capacità dei territori di fare sinergia tra loro mettendo sullo stesso tavolo le loro proposte eterogenne ma tutte accomunate dall'esigenza di ridare fiato ai comuni sul piano del giro d'affari che si riversa beneficamente a cascata sull'intera popolazione.

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