Como , 26 marzo 2020   |  

Nel 2019 rallentano import ed export delle imprese lariane

Migliora l'attivo della bilancia commerciale, che supera quota 4,6 mld di euro +2,8 per cento

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Nel 2019 il territorio lariano ha esportato merci per 10,2 miliardi di Euro (-3% rispetto al 2018, contro il +2,3% nazionale; la variazione percentuale dell’export lombardo è pressoché nulla, pur a fronte di una riduzione in termini assoluti di 52,6 milioni di Euro). Le importazioni sono ammontate a circa 5,6 miliardi di Euro (-7,2%; Lombardia -0,4%; Italia -0,7%). Il saldo della bilancia commerciale continua ad essere positivo ed è in aumento: nel 2019 ha toccato quota 4,6 miliardi di Euro (+2,8%). Il saldo della nostra regione rimane negativo (-7,3 miliardi di Euro, in peggioramento del 6,6% rispetto al 2018), mentre il surplus italiano è stato superiore ai 39 miliardi di Euro (+34,8%).

A Como sia le importazioni che le esportazioni evidenziano cali superiori ai due punti percentuali (rispettivamente -2,7% e -2,5%); da segnalare il significativo calo dell’import della provincia di Lecco (-12,5%), il più elevato in tutta la Lombardia; l’export diminuisce del 3,4%. Pertanto, migliora notevolmente il saldo della bilancia commerciale lecchese (+11,2%), contro il -2,8% di Como.

A livello regionale, la provincia che ha visto crescere maggiormente il proprio export è Pavia (+12,5%), seguita da Milano e Cremona (rispettivamente +4,4% e +0,6%). Como si posiziona all’8° posto e Lecco al 9°; la graduatoria lombarda è chiusa da Monza e Varese (rispettivamente -4% e -7,9%).

Per quanto concerne la variazione delle importazioni, solo Varese, Pavia e Milano registrano un segno più (rispettivamente +4,3%, +2,3% e +1,9%). Como si posiziona al 6° posto e Lecco chiude la graduatoria regionale 

Nel 2019 il contributo all’exportlariano proviene prevalentemente dal settore “altro industria”1 (33,1% del totale) e dai prodotti in metallo (22,2%). Importante è anche l’apporto dei comparti tessile (16,2%) e chimica-gomma (12,9%). Tutti i principali settori fanno registrare una diminuzione rispetto al 2018 (in particolare “altro industria” e prodotti in metallo: rispettivamente -3,9% e -6,3%). Solo mezzi di trasporto, alimentare e “altro”2 evidenziano variazioni positive (rispettivamente +0,7%, +2,8% e +55,5%).

A Como, dopo “altro industria” (31% dell’export totale), il settore più rilevante è quello dei prodotti tessili (24,1%), seguito dalla chimica-gomma (18,1%). Tutti i principali comparti mostrano una diminuzione dell’export (in particolare “altro industria” -4,1%; tessile -5,5%), con la sola eccezione della chimica-gomma (+2,4%). A Lecco il metalmeccanico continua a rappresentare oltre un terzo del totale delle esportazioni (35,6%), ma il comparto principale è sempre “altro industria” (35,9%); al terzo posto si posiziona la chimica-gomma (6,3%). Tutti e tre i comparti mostrano cali delle esportazioni (chimica-gomma -10,2%; metalmeccanico -7,1%; “altro industria” -3,6%).

 

I settori principali delle importazioni lariane sono “altro industria” (26,5%), metalmeccanico (21,4%), chimica-gomma (17,8%) e tessile (13,2%). Tra i principali comparti, solo il primo evidenzia una crescita (+1,6%); da sottolineare il forte calo del metalmeccanico (-19,5%), mentre più contenuta è stata la diminuzione della chimica-gomma (-5,3%).

A Como, dopo “altro industria” (26,9% del totale delle importazioni), il settore più rilevante è quello della chimica-gomma (24%), seguito dal tessile (19,1%). Il primo e il terzo comparto evidenziano crescite nei confronti del 2018 (rispettivamente +2,7%, +0,6%), mentre diminuisce l’import della chimica-gomma (-3,5%). A Lecco il metalmeccanico rappresenta il 36,7% dell’import totale, seguito da “altro industria” (25,9%) e chimica-gomma (10%). Tra i principali settori, solo “altro industria” evidenzia una crescita delle importazioni lecchesi (+0,2%), mentre registrano cali significativi chimica gomma e, soprattutto, metalmeccanico (rispettivamente -10,1% e -21,5%); tutti gli altri settori sono in diminuzione, con la sola eccezione dei mezzi di trasporto (+2%). 

Questa voce comprende i seguenti settori: “Coke, prodotti petroliferi raffinati”, “Computer, apparecchi elettronici e ottici”, “Apparecchi elettrici”, “Macchinari e apparecchi n.c.a.”, “Macchine elettriche ed apparecchiature elettriche, elettroniche ed ottiche”, “Prodotti delle altre attività manifatturiere”.

Questa voce, molto eterogenea, comprende i settori: “Prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere”, “Prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento”, “Prodotti delle attività dei servizi di informazione e comunicazione”, “Prodotti delle attività professionali, scientifiche e tecniche”, “Prodotti delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”, “Merci dichiarate come provviste di bordo, merci nazionali di ritorno e respinte, merci varie”.

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