Como , 31 ottobre 2017   |  

Nord brucia a rischio abitazioni e imprese

Nell’ultimo anno sono raddoppiati i boschi bruciati dagli incendi sulle montagne lombarde.

incendio valte

“Già ieri sera, racconta alla Coldiretti Lombardia Abramo Villa, 34 anni, allevatore con 163 ettari di pascolo nel comune di Sormano, nel Comasco  ho spostato i miei animali lontani dalle fiamme: sono stato con loro tutta la notte, per curarli. Questa mattina, invece, la situazione è diventata più pericolosa, visto che i roghi sono arrivati a bruciare fin dentro il pascolo. Così, questa mattina alle 10 siamo scappati via per portare di corsa gli animali in una zona più sicura. Ma il fuoco avanza”. La stalla dove Villa ha sfollato gli animali si trova ad appena 800 metri in linea d’aria dal fronte dell’incendio. All’interno della stalla, oltre ai 160 fra capre e pecore e 10 asini, ci sono anche 40 buoi.

In provincia di Varese, invece, dove gli incendi stanno divorando il parco del Campo dei Fiori - spiega la Coldiretti Lombardia – è allarme per la salvezza di un milione di api: infatti ci sono 50 alveari minacciati dalle fiamme e si trovano nei boschi sopra Barasso, a circa 500 metri dal fuoco. “Questa mattina alle 6 - spiega alla Coldiretti Riccardo Gamberoni apicoltore di 35 anni di Comerio - sono corso a ispezionare il fronte del fuoco, visto che lambisce l’area con le arnie”. Tre strade libere da tronchi e cespugli costituiscono una prima frontiera contro le fiamme, ma Gamberoni ha creato anche una fascia di sicurezza ulteriore ripulendo da foglie e sterpaglie il bosco attorno agli alveari. “Ma, spiega, se la situazione dovesse peggiorare sarò costretto ad evacuare le mie api”.

E’ quanto stima la Coldiretti regionale rispetto ai roghi che stanno devastando le province di Varese, Como, Lecco, Brescia e Sondrio. Il fronte del fuoco si è allargato di oltre il 100 per cento passando dai 200 ettari arsi nel 2016 ai 450 ettari attuali. Già nel 2015  spiega un’analisi di Coldiretti Lombardia su dati Ersaf - sono stati registrati 225 incendi, con un significativo aumento sull’anno precedente (+132) e sulla media del decennio (169 all’anno). In 1 caso su 2 è colpa dell’uomo: nel 44 per cento si tratta di eventi dolosi e nel 7 per cento involontari, mentre il 48% ha cause dubbie, solo l’1 per cento è riconducibile a cause naturali.

In Lombardia sono oltre 625mila gli ettari coperti da foreste e rappresentano un quarto dell’intera superficie regionale. Il 79 per cento dei boschi è concentrato in aree montane, il 13 per cento in collina e il resto in pianura e le oltre 280 aziende attive nella filiera legno-bosco danno lavoro a quasi mille persone. “Gli agricoltori,  afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia svolgono un’opera fondamentale di presidio e tutela della montagna, degli alpeggi e dei boschi. I boschi sono un patrimonio che va ben gestito e tutelato, sia contro gli incendi che contro l’abbandono che è la prima condizione che favorisce i roghi”.

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