Ponte Chiasso, 12 settembre 2020   |  

Ponte Chiasso fermato svizzero e sequestrati 22 mila euro

Ennesimo fermo al valico autostradale di Como-Brogeda. Si tratta di un cittadino svizzero di origini bosniache, dipendente di una ditta privata, da tempo residente in Svizzera, che entrava in Italia con al seguito un’ingente quantità di denaro contante.

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Ennesimo fermo al valico autostradale di Como-Brogeda. Si tratta di un cittadino svizzero di origini bosniache, dipendente di una ditta privata, da tempo residente in Svizzera, che entrava in Italia con al seguito un’ingente quantità di denaro contante.

La somma di 55.000 euro, importo superiore a quanto previsto dalle vigenti normative in materia di circolazione transfrontaliera di valuta, è stata rinvenuta all’interno del bagaglio a seguito, occultata in mezzo ai vestiti, il tutto scoperto grazie all’eccessivo nervosismo dimostrato ai Finanzieri dopo che quest’ultimi avevano formulato la domanda di rito e iniziato il controllo. Colto sul fatto, ha affermato di aver con sé tale valuta per l’acquisto di una barca in Grecia e di aver omesso però di presentare la prevista dichiarazione valutaria. Pertanto, ai sensi del D.Lgs. nr.195/2008, i Finanzieri, unitamente ai Funzionari doganali, hanno proceduto al sequestro di oltre 22.500 euro, parti al 50% dell’importo complessivo rinvenuto eccedente la franchigia ammessa di euro 9.999,99, al transitante.

La contestazione degli illeciti amministrativi valutari si colloca in un più ampio dispositivo che vede le Fiamme Gialle lariane, unitamente alla locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio della Dogana di Como, impegnate nella prevenzione e nella repressione delle violazioni in materia di movimentazione transfrontaliera di valuta e titoli di credito in relazione ai compiti istituzionali attribuiti alla Guardia di Finanza.

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