Como , 06 aprile 2018   |  

"Quando il gioco si fa duro", Como contro la ludopatia

Giovedì 5 Aprile, si è riunita per la prima volta la cabina di regia del progetto guidato dal Comune di Como “Quando il gioco si fa duro” per il contrasto del gioco d’azzardo patologico, avviato nel 2016 su impulso di Regione Lombardia.

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Quando il gioco si fa duro” per il contrasto del gioco d’azzardo patologico, avviato nel 2016 su impulso di Regione Lombardia è il progetto guidato dal Comune di Como.

Il nuovo progetto, oltre al capoluogo, coinvolge i territori di Albese con Cassano, Brunate, Carate Urio, Cernobbio, Lezzeno, Lipomo, Moltrasio, Montano Lucino, Nesso, San Fermo della Battaglia e dell’Unione di Comuni Lario e Monti ed è strutturato con Provincia di Como, ASST Como, ATS Insubria, le sedi locali di Auser, Confartigianato, Confcommercio, CNA, Lega Consumatori, SPI CGIL Como e Unindustria. Si articola in sei ambiti di azione, per una spesa prevista di almeno 18.800 euro, di cui fino a 15.000 provenienti dalla Regione.

In linea con il progetto che lo ha preceduto, proseguiranno le azioni di informazione e di comunicazione anche online dedicate a tutta la popolazione, che saranno arricchite da momenti più mirati come nel caso dello spettacolo teatrale rivolto a oltre 1.200 studenti delle scuole secondarie dell’ambito scolastico 12.

La materia (la cui gravità è particolarmente sentita in Lombardia, seconda solo all’Abruzzo per la spesa procapite in gioco d’azzardo con quasi 350 euro) verrà approfondita in modo specialistico nell’ambito di laboratori coordinati dal partner COOPLotta, da anni impegnato nel contrasto alle dipendenze, dedicati alle associazioni e agli altri soggetti che operano nella stessa direzione, agli amministratori locali e alle forze dell’ordine.

Le forze dell’ordine saranno quindi chiamate a condividere, anche con Regione Lombardia, i risultati dei controlli che già effettuano presso i pubblici esercizi mentre COOPLotta provvederà all’aggiornamento della mappatura delle macchine da gioco già condotta nel 2016 per verificare se anche nei nostri territori si assiste alla progressiva riduzione delle tradizionali “slot” a favore delle cosiddette “video lottery” che permettono giocate nettamente più cospicue.

Innovativa è quindi l’azione denominata “sportello primo filtro”, che inaugurerà un numero telefonico raggiungibile anche tramite messaggi sms o whatsapp a cui ci si potranno rivolgere gratuitamente tutti coloro che si sentono in difficoltà o chi, vicino a loro, ne percepisce il disagio, al fine di chiedere consigli ed essere eventualmente rimandati alla presa in carico da parte dei servizi sanitari.

L’ultima azione prevede da qui al prossimo luglio l’invito di tutti i partner e di tutti coloro che sono interessati al tema ad un percorso partecipativo in cui condividere e discutere le istanze di ognuno al fine di giungere, attraverso il dialogo, a fornire alle amministrazioni gli elementi utili all’emanazione di un’eventuale ordinanza per cercare di arginare, almeno sul proprio territorio, l’impatto del gioco d’azzardo patologico.

Tutti sono invitati fin da ora a seguire gli sviluppi del progetto attraverso i materiali che appariranno nei prossimi giorni presso le sedi dei partner e sulla pagina dedicatagli sul sito del Comune di Como "http://www.comune.como.it/it/progetti-home/Quando-il-gioco-si-fa-duro/index.html".

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