Como , 12 giugno 2018   |  

Regione Lombardia 200.000 euro per il contrasto a bullismo e cyberbullismo

Approvata, martedì 12 Giugno, in Consiglio Regionale una mozione sulla prevenzione al bullismo e al cyberbullismo

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Da Regione Lombardia 200.000 euro per il contrasto a bullismo e cyberbullismo, approvata oggi, martedì 12 Giugno, in Consiglio Regionale una mozione sulla prevenzione al bullismo e al cyberbullismo. Il consigliere regionale del Carroccio Monica Mazzoleni, prima firmataria, commenta: “Con la mozione approvata oggi in Aula ho chiesto al Presidente e alla Giunta di provvedere al rinnovo della convenzione tra la Regione e l'USR Lombardia, in scadenza a fine anno, verificando se al contempo le linee di intervento precedentemente previste abbiano raggiunto gli obiettivi concordati”.

"La lotta al bullismo e al cyberbullismo”, spiega Mazzoleni, «è di fondamentale importanza; i mass media quotidianamente riferiscono di atti vessatori perpetrati da ragazzi e adolescenti nei confronti dei loro coetanei. Stiamo parlando di una realtà triste che attraversa tutti i luoghi, fisici e non, frequentati dai giovani, ivi compresa la scuola e, con il proliferare degli smartphones, anche il mondo virtuale. Per questo è fondamentale non solo il contrasto al bullismo, ma anche al cyberbullismo».

«Secondo una ricerca condotta dal progetto Semi di Melo-Exodus-Casa del Giovane in collaborazione con l'Università Bicocca e con il sostegno di Regione Lombardia”, prosegue il consigliere leghista, ha evidenziato che ben 350.000 giovani conoscono amici vittime del bullismo e che circa 71.000 giovani lombardi sono stati esposti a questo brutale fenomeno. Per questo motivo, con la mozione di cui sono primo firmatario, ho altresì chiesto di continuare nelle azioni di promozione e sostegno delle campagne informative ed educative, istituendo al riguardo anche una Consulta per la lotta al fenomeno e chiedendo di mantenere lo stanziamento di 200.000 euro previsto dal bilancio regionale 2018 al fine di proseguire negli intervisti previsti dalla legge», conclude Mazzoleni.

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