Sesto San Giovanni (Mi), 14 gennaio 2020   |  

Sesto San Giovanni bosniaca sfonda cancello caserma Carabinieri

Abituati a bosniache protagoniste di furti ai danni dei turisti nei negozi e dei viaggiatori nelle stazioni dei treni e nelle metropolitane, ma non quando sfondano il cancello di una caserma dei Carabinieri come rappresaglia per l’arresto di un parente.

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Bosniaca di 52 anni arrestata per distruzione di opera militare, dopo che ieri lunedì 13 Gennaio, a Sesto San Giovanni, ha sfondato con il suo furgone il cancello della caserma dei Carabinieri, luogo in cui era sottoposto a fermo il figlio per reingresso illegale nel territorio nazionale.

«Milano e l’hinterland sono pieni di bosniaci, gente che è solita borseggiare e rubare impunemente, con ricavi fino a 2.500 euro al giorno, come ha fatto emergere l’arresto della banda Omerovic a Dicembre. Tanto che lo stesso capofamiglia aveva definito l’Italia, in un’intercettazione telefonica, ‘paradiso degli zingari’ oltre che ‘Paese di handicappati’, vista la facilità con cui riuscivano sempre a cavarsela, spesso grazie alle opportune gravidanze delle borseggiatrici o ai figli piccoli, usati per uscire di cella. A Milano, tra la stazione Centrale, le banchine e i treni delle metropolitane e i negozi del centro, non si contano i colpi messi a segno e gli arresti di queste delinquenti, che dopo poco tornano libere di ricominciare». conclude l'assessore all'Immigrazione e Sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Corato

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