Como, 20 gennaio 2018   |  

Sicuri sulla Neve. L'obiettivo zero vittime sarà mai possibile? Serve prevenzione

Una giornata (21 gennaio) di eventi per l'educazione e i soccorsi. Appuntamento a Dongo.

Cnasa

Se ci si ferma alle sole stagioni invernali, il bilancio annuale stilato da Aineva (Associazione interregionale che, fra l'altro, monitora gli esiti delle valanghe) conferma che di prevenzione sulla neve bisogna parlare più possibile. Il bilancio è stato pesante nella stagione scorsa e non esclusivamente per il dramma di Rigopiano, l'albergo distrutto da una valanga che ha provocato ben 29 vittime. Altre 20 persone a contatto con la neve sono morte in pochi mesi senza contare i feriti, i danni, lo sforzo dei soccorsi e i costi. Nel 2017-2018 le vittime sono già 3 (madre e figlia recentemente in Val Venosta) , in precedenza una vittima sul Gran Sasso.

Bisogna tornare alla stagione 2011-2012 per trovare una stagione con "sole 9" vittime nel territorio italiano.

Si muore sulle montagne innevate anche all'estero, come è accaduto oggi a Carì in Svizzera dove è morto un uomo di 34 anni, di Bellinzona, che praticava lo snowboard fuoripista.

Per far crescere la consapevolezza dei pericoli della montagna innevata, se affrontata senza attrezzature, informazioni e la giusta prudenza, in molte zone montane si terranno domenica 21 gennaio le iniziative di "Sicuri con la Neve", parte del progetto "Sicuri in Montagna" che riunisce Cnsas, Cai con il Servizio Valanghe Italiano, la Scuola di Alpinismo e Scialpinismo, Commissioni e scuole centrali di escursionismo, Società alpinistica Falc e molti enti e amministrazioni locali interessate.

In tutta l'area montana lombarda sono previste iniziative: in provincia di Como a Stazzona-Mottafoiada, partenza da Dongo con i contatti Cnsas Dongo e la sezione Cai.

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