Como , 20 febbraio 2020   |  

Territorio lariano rallenta produzione industriale

Continua la crescita dell’artigianato comasco e proseguono le difficoltá di quello lecchese; positivi in entrambi i territori i dati del terziario.

industria terziario

Presentata l' "Analisi congiunturale 4° trimestre 2019 Industria, artigianato, commercio e servizi" realizzata dall'ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Como-Lecco.

Nel IV trimestre 2019 rallenta la produzione industriale del territorio lariano (Como -0,7%; Lecco -1,9%). Continua la crescita dell’artigianato comasco e proseguono le difficoltá di quello lecchese; positivi in entrambi i territori i dati del terziario.

Marco Galimberti, Presidente della Camera di Commercio di Como- Lecco commenta: «Il 2019 è stato un anno non facile per le imprese manifatturiere lariane: la produzione industriale è rimasta pressoché invariata a Como (+0,1%) ed è calata a Lecco (-0,9%). Andamenti più differenziati per la produzione artigiana: Como +1,3% e Lecco -1,6%. Nel complesso, positivo l'andamento del terziario, ad eccezione del fatturato del commercio comasco (-0,8%). Nonostante le difficoltà, le imprese lariane non mollano: 6 su 10 di quelle industriali comasche e 7 su 10 di quelle lecchesi hanno effettuato investimenti nel 2019, e molte prevedono di farne anche nel 2020. Tutti i settori principali hanno visto una crescita delle imprese che hanno investito rispetto al 2018. Anche nell'artigianato, che sconta dimensioni aziendali più piccole e maggiori vincoli finanziari, un terzo delle imprese lariane ha realizzato investimenti, con quote in crescita. La Camera di Como-Lecco sarà sempre al fianco del tessuto economico lariano, sostenendolo con servizi, progetti e iniziative mirate, affinché possa continuare a generare ricchezza, benessere e inclusione sociale, attenzione alla sostenibilità e all'ambiente, dando un futuro ai nostri giovani».

Analizzando i dati relativi all’analisi congiunturale del 4° trimestre 20191, emerge un deciso rallentamento sia della produzione industriale comasca (-0,7% contro il +2,1% del terzo trimestre 2019) che di quella lecchese (passata dal +0,2% al -1,9%). Prosegue il momento positivo delle imprese artigiane comasche (la produzione cresce dell’1,7%) mentre, dopo il miglioramento del trimestre precedente, torna a calare il dato lecchese (-2,7%, la diminuzione più consistente tra tutte le province lombarde).

Per quanto riguarda il settore industriale: il calo della produzione delle imprese comasche inverte il trend positivo dei primi tre trimestri ed è superiore a quello lombardo (pari al -0,2%). Viceversa, dopo la diminuzione del 3° trimestre, torna a crescere il fatturato (+2,2%, dato superiore alla media regionale, +1,5%) e anche gli ordini hanno il segno più, seppure in diminuzione rispetto al periodo estivo (dal +2,9% al +0,4%; media lombarda +0,3%). Tra i principali settori “tessile” e “legno-mobilio” evidenziano crescite della produzione rispetto al quarto trimestre del 2018 (rispettivamente +0,5% e +0,8%), mentre la “meccanica” mostra un consistente calo (-3%). Rispetto al quarto  trimestre 2018, l’occupazione industriale a Como è calata dell’1,4% (contro il +0,2% della Lombardia).

 

Per quanto riguarda il settore industriale:  il calo della produzione delle imprese comasche inverte il trend positivo dei primi tre trimestri ed è superiore a quello lombardo (pari al -0,2%). Viceversa, dopo la diminuzione del 3° trimestre, torna a crescere il fatturato (+2,2%, dato superiore alla media regionale, +1,5%) e anche gli ordini hanno il segno più, seppure in diminuzione rispetto al periodo estivo (dal +2,9% al +0,4%; media lombarda +0,3%). Tra i principali settori “tessile” e “legno-mobilio” evidenziano crescite della produzione rispetto al quarto trimestre del 2018 (rispettivamente +0,5% e +0,8%), mentre la “meccanica” mostra un consistente calo (-3%)1. Rispetto al quarto  trimestre 2018, l’occupazione industriale a Como è calata dell’1,4% (contro il +0,2% della Lombardia).

Analizzando l’intero 2019, l’indice medio della produzione industriale comasca si è attestato a 104,6 (media 2010=100), con un lieve incremento rispetto al 2018 (+0,1%). Il valore rimane comunque distante dalla media regionale (111,5); anche gli indici degli ordini e del fatturato (rispettivamente 111,4 e 115,6) sono più bassi di quelli lombardi (123,1 e 129,3). Rispetto al valore medio del 2018, i primi restano pressoché invariati (-0,1%), mentre il fatturato cresce dello 0,6%. Infine, l’indice medio dell’occupazione si è attestato a 92,6 (contro il 101 regionale), con un calo dello 0,7% nei confronti del 2018.

L’artigianato continua a mostrare andamenti divergenti tra le due province lariane; infatti, mentre a Como i dati restano positivi, prosegue il momento poco brillante per Lecco: a Como la produzione artigiana registra una variazione tendenziale positiva (+1,7%; media regionale +0,5%); in crescita anche il fatturato (+4,2%, mentre cala dello 0,5% a livello lombardo) e gli ordini (+3,3%, contro il -0,2% della Lombardia). I settori più rappresentativi per l’economia comasca vedono un incremento della produzione, con la sola eccezione del tessile (-10,7%);“meccanica” +4,2%; “legno-mobilio” +1,9%. Da segnalare anche l’aumento del settore “abbigliamento” (+9,7%), mentre risulta negativo l’andamento di “minerali non  metalliferi” (-4%) e della “siderurgia” (-2,4%). La variazione tendenziale dell’occupazione si è attestata a +0,6% (contro il +0,4% lombardo).

Analizzando l’intero 2019, l’indice medio della produzione artigiana comasca si è attestato a 103,4 (media 2010=100), con un incremento superiore al punto percentuale rispetto al 2018 (+1,3%). Il valore è superiore alla media regionale (98,7); anche gli indici degli ordini e del fatturato (rispettivamente 110,8 e 106,4) risultano più alti del dato lombardo (ordini 94,6 e fatturato 100). Rispetto al valore medio del 2018, entrambi crescono di quasi due punti percentuali (+1,7% sia per gli ordini che per il fatturato). Rimane invece inferiore alla media regionale l’indice medio dell’occupazione (Como 98,3; Lombardia, 99,3); Como mostra comunque una crescita dell’1,2% nei confronti del 2018 (contro il +0,7% lombardo). 

Con riferimento al volume d’affari del commercio e dei servizi, il 4° trimestre 2019 registra andamenti simili (e positivi), con una performance migliore della provincia lecchese. In crescita l’andamento dell’occupazione in entrambe le province, sia per il commercio che per i servizi. Il territorio comasco evidenzia aumenti del volume d’affari (commercio +0,2%; servizi +3,4%); la media regionale del primo comparto si è attestata a +1,8%, per il secondo a +2,7%. Valori positivi anche per l’occupazione: nel commercio, la variazione tendenziale del 4° trimestre 2019 è stata del +1%, (contro il +1,3% regionale), nei servizi del +0,1% (contro il +0,9% della Lombardia).

Analizzando l’intero 2019, il numero indice del volume d’affari (2010=100) delle imprese del commercio comasche si è attestato a 90,4, in calo dello 0,8% rispetto al 2018; viceversa, l’occupazione cresce dello 0,9% (l’indice medio si è attestato a 102,5). Entrambi i numeri indice sono superiori alla media regionale (pari a 88,9 per il volume d’affari e a 100 per l’occupazione). Nei servizi il volume d’affari cresce del 2,1%; ciononostante il numero indice (91,7) rimane inferiore alla media lombarda (103,3); l’occupazione risulta pressoché stabile (+0,1%) e il relativo indice è pari a 130,7 (contro il 110,9 regionale).

Gli imprenditori lariani dei comparti artigianato, commercio e servizi continuano a vedere il futuro con qualche preoccupazione: le previsioni per il prossimo trimestre sono infatti poco promettenti in entrambi i territori. In deciso miglioramento, invece, le attese dell’industria.  

Per Como i saldi tra imprenditori industriali ottimisti e pessimisti registrano un lieve peggioramento solo per l’occupazione: la differenza passa dal -4,8% dell’indagine precedente al -4,9%. Migliorano decisamente le aspettative per la produzione (il saldo passa dal -4,8% al +2,9%); per la domanda interna (dal -16,3% al -7,9%); per quella estera (dal -2,1% al +8,7%). In peggioramento i saldi tra ottimisti e pessimisti del comparto artigiano, con la sola eccezione dell’occupazione (la cui differenza, pur restando negativa, evidenzia un miglioramento da -8,3% a -5,1%. Per la produzione il saldo passa da -7,1% a -15,3%; per la domanda interna da -7,1% a -13,4%; per quella estera da -18,9% a -20,3%. Aspettative in deciso peggioramento per il commercio: il saldo tra pessimisti e ottimisti passa dal +10,2% al -29,5% per il volume di affari e da un saldo nullo a -11,6% per l’occupazione; restano con saldi negativi, anche se in miglioramento, le aspettative sul volume d’affari degli imprenditori dei servizi (si passa da -5,4% a -1,3%), mentre il saldo torna positivo per l’occupazione (da -5,4% a +5,2%).

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