San Fermo della Battaglia, 04 ottobre 2017   |  

Un dono prezioso per i sette anni del Sant'Anna

Quattro spazi a misura di bambino e arredi e giochi donati da Artsana Group

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Quattro sale d’attesa a “misura di bambino” con arredi colorati e giocattoli. E’ il regalo per il settimo compleanno dell'ospedale  Sant’Anna, operativa dal 4 Ottobre del 2010. L’iniziativa è stata presentata stamattina nel corso della giornata celebrativa, dedicata quest’anno ai pazienti pediatrici. 

Accolti dalla Direzione Strategica dell’Asst Lariana, i rappresentanti della multinazionale comasca Francesca Catelli, CSR Director, e Claudio De Conto, Amministratore Delegato, hanno messo in evidenza lo spirito che ha animato la donazione. La mattinata è stata l’occasione per visitare gli spazi allestiti grazie ad Artsana che si trovano nell’area antistante il Blocco Operatorio, in Radiologia, dove si effettuano le risonanze magnetiche, entrambe al piano -1 rosso, nell’ambulatorio di Chirurgia Maxillo-facciale al piano 0 blu e in Terapia Intensiva Neonatale al piano +2 giallo.

Morbidi divani, tavolini e seggioline e tanti giochi sono a disposizione dei pazienti più piccoli per aiutarli a trascorre il tempo in ospedale mentre aspettano una visita o di sottoporsi a un esame o a un intervento chirurgico. Per quanto riguarda la stanza della TIN (Terapia Intensiva Neonatale), può essere utilizzata dalle mamme e dai papà anche con i fratellini o le sorelline dei bimbi ricoverati. La saletta è dotata anche di un monitor sul quale i genitori possono vedere video informativi che spiegano, ad esempio, come fare il bagnetto o i benefici del latte materno anche per i bimbi “piuma”.

La cerimonia di oggi è stata l’occasione per mettere in evidenza le attività del Sant’Anna in ambito pediatrico. Nel presidio nascono ogni anno quasi 2000 bambini. Il reparto di Pediatria, diretto da Angelo Selicorni, nel 2016 ha totalizzato 1.529 ricoveri e i dati evidenziano un aumento della complessità dei casi. Sono oltre 11mila 300 gli accessi al Pronto Soccorso Pediatrico dall’inizio dell’anno a oggi con un tasso di ricoveri pari al 7,4 per cento.

Il reparto offre inoltre una corposa e variegata attività ambulatoriale specialistica, ampliata recentemente con l’introduzione della genetica clinica pediatrica, a cui si è aggiunta negli ultimi mesi l’apertura di tre posti letto di Week Surgery pediatrica (dal lunedì al venerdì) per gli interventi programmabili in elezione. Complessivamente, gli interventi chirurgici di ambito pediatrico sono stati 498 nel 2016 tra elezione, urgenze ed emergenza e da gennaio al 30 settembre ne sono stati effettuati 436, registrando così un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in cui sono state effettuate 369 operazioni (+18 per cento), come ha ricordato Paolo Barone, primario facente funzioni dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione 1 e responsabile della struttura semplice di Week e Day Surgery e Prericovero.

Al Sant’Anna è operativa anche una struttura complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, diretta da Mario Barbarini. La TIN ricovera ogni anno 250 bimbi, è dotata di ambulatori specialistici quali quelli per l’allattamento, per il follow-up neonati a basso-medio e alto rischio, per l’ecografia cerebrale, per l’ecografia renale, di neuropsichiatria infantile, oculistica, chirurgia pediatrica, cardiologia pediatrica, infettivologia, dismorfologia e sindrome di Down. Inoltre, il reparto si occupa del Servizio regionale di trasporto di emergenza neonatale (STEN) in ambulanza o elicottero.

Nell'ambito dell’unità operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale, è operativa una struttura semplice di Chirurgia Maxillo-Facciale Pediatrica, di cui è responsabile Andrea Di Francesco, che si occupa dei piccoli pazienti affetti da specifiche problematiche del viso e della bocca trattate in modo completo e interdisciplinare. In questi dieci anni di lavoro è stato pensato e realizzato un "percorso" di presa in carico, di accompagnamento e di cura di patologie malformative del distretto cranio-facciale di pazienti cronici e fragili e anche di pazienti affetti da malattie rare coinvolgenti il distretto oro-facciale. Nello specifico il reparto del Sant’Anna si occupa della cura delle labiopalatoschisi e di altri rari quadri sindromici quali, ad esempio la Sindrome di Treacher-Collins, di Goldenhar, di Beckwith-Wiedemann e la sequenza di Pierre-Robin.

La presa in carico dei bambini avviene anche nei casi di altri difetti del viso e del cavo orale (brevità del frenulo linguale, presenza di peduncoli cutanei del volto, asimmetrie facciali, disturbi della dentizione, atresia delle coane, etc.). Inoltre, il team comasco, in collaborazione anche con altre U.O. di Patologia Neonatale italiane, prende in carico i bambini affetti dalla Sindrome di Ondine (CCHS) e dalla Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), occupandosi della fase diagnostica e terapeutica dalla nascita in poi.

La Chirurgia Maxillo-facciale pediatrica segue oltre 50 nuovi pazienti ogni anno affetti da difetti malformativi e oltre 20 nuovi pazienti con malattie rare. La casistica si completa con il trattamento di oltre 80 traumi cranio-facciali l’anno, 42 sedute operatorie ordinarie dedicate utilizzate per trattamenti multidisciplinari in bimbi fragili e/o cronici, 70 consulenze con ospedali convenzionati nel nord e Sud dell’Italia e oltre 1.300 prestazioni ambulatoriali. Per i bambini mettono a disposizione le loro competenze anche gli specialisti dell’U.O. di Diagnostica per Immagini e dell’Anestesia e Rianimazione per l’esecuzione della risonanza magnetica, in sedazione o anestesia. Al Sant’Anna nel 2016 ne sono state effettuate 205.

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