Milano, 05 dicembre 2017   |  

Un Presepe raro e ottocentesco a impreziosire il Natale dei lombardi

Benedetta da monsignor Bressan, nell’intervallo dei lavori del Consiglio regionale, un’adorazione dei Magi e dei pastori attribuita a Giambattista Garaventa. Le parole del presidente Cattaneo.

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Come da tradizione, anche quest’anno, in occasione della prima seduta di dicembre, il Consiglio regionale della Lombardia e il suo presidente Raffaele Cattaneo hanno voluto rimarcare l’approssimarsi del Natale e del suo significato con la benedizione del Presepe e l’accensione dell’Albero nell’atrio del Pirellone.

La breve cerimonia è stata officiata, al termine dei lavori della mattinata, da monsignor Luca Bressan, vicario episcopale della Diocesi di Milano. Il Presepe, custodito in una teca protettiva, è un vero gioiello realizzato in stucco e attribuito allo scultore genovese Giambattista Garaventa (1777-1840). L’opera, di notevole pregio, rimanda a vari stili: da quello della statuaria romana a quello del gigantismo michelangiolesco, dalle atmosfere dell’Arcadia ai richiami ad Arnolfo di Cambio.

Il presidente Raffaele Cattaneo ha sottolineato l’importanza del segno del Natale che è in tutti noi e la grande umiltà impartitaci da Dio «che è nato in una grotta in un mondo dove tanti non sembrano trovare posto».

Il valore artistico del Presepe esposto è stato descritto dalla professoressa Barbara Crivellari del museo del Presepio di Dalmine. «Sono almeno trent’anni che quest’opera non esce dal museo» ha fatto notare la professoressa. «È in stucco, molto deperibile, delicata. Si tratta di un presepe di straordinario valore e significato».

Nel benedire Natività e presenti monsignor Bressan ha ricordato che «il legno del presepe è duro e doloroso quanto il legno della Croce».

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