Barzago, 17 dicembre 2018   |  

A Barzago il Magnificat di Arnesen in prima Nazionale

di Italo Allegri

Chiesa di Barzago gremita sabato 15 dicembre per l’esecuzione in prima nazionale del Magnificat di Kim André Arnesen, al centro del Concerto di Natale promosso dal Consorzio Villa Greppi. Cori riuniti “A. Guarnieri” di Casatenovo e “A. Lamotta” di Morbegno.

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Chiesa di San Bartolomeo di Barzago gremita in ogni ordine di posto sabato sera 15 dicembre per l’esecuzione in prima nazionale del Magnificat di Kim André Arnesen per soli coro e orchestra. L’iniziativa, promossa dal Consorzio di Villa Greppi, ha riunito i cori della Scuola di Musica “A. Guarnieri” di Casatenovo e “A. Lamotta” di Morbegno, l’orchestra della Scuola di Musica “A. Guarnieri”, i soprani Emma Caccia e Alessia Pintossi, sotto la direzione del maestro dei cori Davide Mainetti e il direttore Massimo Massa.

Il Vicesindaco Daniela Bonfanti ha porto il benvenuto ai numerosissimi presenti, sindaci e amministratori del territorio, al parroco don Marco per l’ospitalità a collaborazione nella messa punto dell’evento, il Consorzio Villa Greppi, il direttore del concerto e il coro.

«La fine di ogni anno impone la riflessione sul tempo trascorso. La comunità di Barzago in questo anno che volge al termine, ha vissuto un momento difficile con la scomparsa del suo sindaco Mario Tentori. Mario amava molto la musica e in questa occasione vogliamo ricordarlo con un pensiero particolare proprio a seguito della sua scomparsa. Il mio augurio è che il concerto di questa sera possa davvero rasserenare i cuori e possa, per un momento, non farci pensare agli avvenimenti tragici di questi giorni. Il mondo ha un disperato bisogno di pace e la musica in generale è messaggera di pace. Questo messaggio però, come hanno detto i bambini della scuola primaria in occasione della commemorazione dei caduti, deve partire prima di tutto dai nostri cuori».

Prende quindi la parola il presidente del Consorzio di Villa Greppi, Marta Comi, spiegando che si tratta di un «concerto in viaggio» come del resto sono tutte le attività del Consorzio di Villa Greppi. E puntualizza: «Ci trasferiamo per 200 giorni l’anno colla musica, con il teatro, colla letteratura, colla danza, perché vogliamo portare le arti il più vicino possibile a tutti voi. Lo facciamo perché l’arte porta gioia e illumina i cuori e ci piacerebbe che questa gioia e questa luce arrivasse ogni giorno il più vicino possibile a tutti noi. Ci piacerebbe che questa luce e questa gioia potesse arrivare con l’arte a tutti coloro che vivono nel nostro territorio, che sono nati qui, che vivono da sempre qui, a coloro che sono arrivati da poco, nati in un altro paese che ancora non conoscono bene, che stanno imparando la nostra lingua e soprattutto ci piacerebbe che questa luce e questa gioia potessero arrivare a coloro che sono ancora in viaggio alla ricerca di un posto sicuro per nascere. A tutti voi, a tutti loro da parte nostra Buon Natale».

Kim André Arnese è un giovane compositore norvegese classe 1980, che ha al suo attivo numerose composizioni vocali con o senza orchestra. Il Magnificat è una composizione che attinge a diversi stili musicali che spaziano dal gregoriano alla popular music, con una accentuata vena melodica di taglio quasi neoromantico. Non mancano spunti di grande vitalità ritmica e qualche ingenuità di scrittura che, paradossalmente, accresce l’impatto emozionale della composizione. Il testo declina fedelmente in musica il cantico di Maria come esposto nel Vangelo di Luca, inserendo la composizione nella scia dei grandi autori del passato, come Vivaldi, Scarlatti, Porpora e lo stesso Johann Sebastian Bach.

L’apprezzamento dell’esecuzione si è manifestato attraverso il clima di attenzione che ha accompagnato il canto dei soprani, del coro e l’accompagnamento musicale, concluso con un caloroso e prolungato applauso finale.

Il Concerto di Natale è poi proseguito con altri brani di carattere natalizio, tratti dal compositore, organista e direttore inglese Johan Rutter (1945): The Lord Bless You and Keep You e Angel’s Carol, anch’essi molto apprezzati.

A conclusione del concerto è intervenuto il parroco don Marco Tagliabue: «Questa sera la chiesa è piena. Sicuramente le parole, il contenuto e i toni del Magnificat, hanno fatto un po’ di questa chiesa un grembo per partorire quella gioia cui ci si augurava dall’inizio; e voglio dire che anche quella luce che si diceva all’inizio, e speriamo dia luce, quella luce è accesa e di solito, quando si fa un concerto in chiesa, si toglie la luce del Santissimo. Oggi è rimasta accesa con il Santissimo. Questo vuol dire che il Magnificat è proprio il canto espresso da due donne che portano nel grembo questa luce e che diventa per noi una benedizione».

Al termine del concerto i tutti i presenti sono stati invitati all’oratorio per lo scambio di auguri natalizi e per l’arrivo del nuovo anno.

 

 

 

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